Elezioni Usa, Amanda Knox scarica veleni sugli italiani, il web s’indigna: «Rispetta i morti»

giovedì 5 Novembre 11:42 - di Hoara Borselli

L’esito incerto delle elezioni americane sta catalizzando il clima politico e culturale e i supporter dei due Presidenti lanciano messaggi, speranze, tifo su questa singolare campagna presidenziale in tempo di pandemia. In questo particolare contesto ha suscitato una tempesta di polemiche un tweet di Amanda Knox che riferendosi al possibile risultato delle elezioni americane, ha scritto su Twitter: “Qualunque cosa accada, i prossimi quattro anni non possono essere tanto brutti come quei quattro anni di studio all’estero che ho fatto in Italia, giusto?”.

Trump, l’Italia e il tweet di Amanda Knox

La 33enne che nel 2007 è stata condannata e poi assolta per l’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher, ha voluto lasciare il segno con un tweet alquanto equivoco e oscuro verso il nostro Paese. Il Tweet infatti è stato preso di mira da moltissimi utenti sul web.
C’è chi ha voluto sottolineare: “Chiedilo ai familiari di Meredith come sono stati quei quattro anni, a loro non saranno solo quelli però, sarà una vita”. E c’è chi ha puntualizzato: “E i tuoi anni in Italia non potranno mai essere peggiori degli ultimi minuti di Meredith”.
Sulla stessa linea, pronto e fermo è arrivato il commento di Selvaggia Lucarelli intervenuta anche lei per commentare la vicenda, replicando così: “Potrebbero essere peggiori, sì. Potrebbero somigliare alla conclusione degli anni di studio in Italia di Meredith”.

L’indignazione degli utenti italiani

Un commento, quello dell’ex fidanzata di Raffaele Sollecito, che ha suscitato l’indignazione di tanti utenti italiani che si soffermano anche sui tanti ‘mi piace’ ricevuti da Amanda al suo commento: ‘Mi soffermerei sui 20 mila like!! ‘Che Imbarazzo! Un schifoso oltraggio nei confronti di chi non c’è più!’.  Altri utenti le ricordano i motivi della sua detenzione in Italia: “Hai il cattivo gusto di parlare a sproposito di un evento in cui è morta una tua collega. Tra l’altro con ancora più ombre che luci. Povera Meredith, senza giustizia in questa terra dove chi parla dovrebbe stare zitta”.
La potenza con cui certi messaggi sono veicolati e il richiamo che hanno, dovrebbero far riflettere chi li scrive. Se si diventa, malgrado in questo caso, personaggi pubblici come la Knox, le parole hanno un peso che non può essere buttato come il primo commento che ti passa per la testa, altrimenti di quegli anni,sicuramente anche difficili in Italia, non ha imparato niente, soprattutto il rispetto. Qualcuno direbbe: un bel tacer non fu mai scritto!

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