Arcuri ammette il fallimento della App Immuni. Solo 500 contagiati scoperti su un milione e mezzo

venerdì 27 Novembre 14:08 - di Marta Lima

A distanza di mesi dal suo varo, di denunce dell’opposizione e di appelli agli italiani (come sempre, è colpa loro…) anche il commissario all’Emergenza Covid Domenico Arcuri ammette il fallimento della App Immuni (video), il sistema di tracciamento che doveva contenere la pandemia in Italia. “L’App Immuni non ha sortito i risultati attesi”, ha ammesso ieri Arcuri, durante la consueta conferenza stampa. “I download sono oltre i dieci milioni – spiega Arcuri – ma per adesso non abbiamo avuto la risposta che ci aspettavamo in termini di scoperta dei contagiati. Penso che sia uno strumento molto importante, ma per renderlo efficace c’è bisogno di un rapporto di mutua collaborazione tra la App e chi la scarica. Probabilmente il nostro messaggio non è stato sufficientemente potente”, ha concluso Arcuri.

Arcuri e il fallimento di Immuni

Varata nel giugno scorso, tra proclami e annunci di giubilo di Arcuri, al momento Immuni è stata scaricata da poco più di 9 milioni di italiani, un target molto lontano dall’obiettivo necessario affinché l’app sia utile e possa funzionare, e cioè la capacità di raggiungere il 60 per cento della popolazione. I contagiati segnalati sono stati poco più di 500 su un totale dei positivi da inizio emergenza a 1.509.875. Una cifra ridicola.

Come doveva funzionare il sistema di tracciamento

Attraverso Immuni, lo smartphone dell’utente emette un codice identificativo (ID) che è univoco e anonimo che viene trasmesso nelle vicinanze e può essere captato dagli altri smartphone. Se uno dei contatti risulta positivo al Coronavirus, l’app invierà un alert a tutte le persone con cui è entrata in contatto. A quanto dicono gli sviluppatori, il sistema non memorizza alcun tipo di dato sensibile.

Immuni è stata realizzata da Bending Spoons S.p.a., primo sviluppatore di app iOS in Europa. E’ stata fondata a Copenhagen nel 2013 da quattro italiani e un danese. L’anno dopo si sposta in Italia a Milano, cresce e sviluppa app di successo tra cui 30 Day Fitness, Splice e LiveQuiz. Conta 140 dipendenti assunti e ha registrato 90 milioni di fatturato nel 2019.

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