Ancora migranti a Porto Empedocle. Il sindaco: «Non possiamo essere il ventre molle d’Europa»

lunedì 2 Novembre 13:41 - di Natalia Delfino
migranti porto empedocle

Proseguono senza sosta gli sbarchi sulle coste italiane. Così, in barba all’allarme sanitario legato al Covid e all’allarme terrorismo legato ai fatti francesi, dopo gli arrivi di ieri in Sardegna, oggi si registrano nuovi ingressi in Sicilia. A Porto Empedocle in mattinata sono sbarcati i 70 migranti della nave quarantena Allegra. Si aggiungono ai circa 400 arrivati ieri a Lampedusa e fanno lievitare ulteriormente i numeri di questo ottobre da record nero. I migranti arrivati in Italia questo mese, infatti, sono stati 3.464, il numero più alto registrato a ottobre da due anni a questa parte.

Porto Empedocle ancora sotto pressione

“Ieri a Lampedusa sono arrivati circa 400 migranti e con le condizioni meteo favorevoli gli approdi potrebbero proseguire. Non vorrei che si scaricasse tutto il peso su Porto Empedocle, ci sono tanti altri porti in Sicilia”, ha detto all’agenzia di stampa Adnkronos Ida Carmina, sindaco di Porto Empedocle (Agrigento). I migranti è stato predisposto il trasferimento in pullman in altri centri di accoglienza.

“Non possiamo essere il ventre molle d’Europa”

“Oggi all’emergenza sanitaria legata al Covid-19 si aggiunge allarme terrorismoTra i miei concittadini – ha chiarito il sindaco – c’è molta preoccupazione“. “Porto Empedocle – ha quindi avvertito Carmina – non può essere il ventre molle dell’Europa. Non si può scaricare tutto il peso del fenomeno su di noi e trasformare una piccola cittadina come la nostra nel ghetto dell’immigrazione con una tensostruttura che si trova a pochi metri dal centro cittadino e a due passi dalla scuola elementare e media“.

Fughe e insicurezza: cresce l’allarme sociale

Ad aggravare l’allarme ci sono anche le fughe dei migranti dalla tensostruttura, che si sono susseguite nei mesi scorsi. “C’è un forte allarme sociale, non sappiamo se chi è scappato era positivo e se tutti siano stati ripresi. Il problema va risolto subito, sia ripartendo gli sbarchi in altri porti dell’Isola sia spostando quella tensostruttura”, ha concluso il sindaco.

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