Vertice del centrodestra. Meloni: «Giochiamo per vincere. Si parte dagli uomini, non dai partiti» (video)

giovedì 8 Ottobre 13:16 - di Eugenio Battisti

Vertice a tre nel centrodestra in vista delle prossime amministrative di primavera. Obiettivo: individuare entro l’autunno i migliori candidati. “Non si è parlato di nomi, ma di metodo“. si legge in una nota congiunta. “Saranno coinvolti i territori per trovare candidati di alto livello, anche al di fuori dal mondo della politica. I profili migliori saranno portati al tavolo nazionale. Che deciderà su capoluoghi di Regione e di Provincia e sulle presidenze dei Municipi delle grandi città”.

Comunali, primo vertice di centrodestra: vogliamo vincere

“Partecipiamo per vincere – ha sottolineato Giorgia Meloni dopo l’incontro con Salvini e Tajani. “Quindi abbiamo stabilito un metodo: non si parte dai partiti, si parte dai candidati. Dalle persone che possano rappresentare una proposta vincente, credibile. Anche guardando al di fuori dei partiti, quando necessario. Ci siamo dati l’obiettivo di lavorare velocemente”, continua la leader di Fratelli d’Italia.

Vertice di centrodestra, Meloni: si parte dai candidati

“Vogliamo mettere in campo queste proposte nel minore tempo possibile. Spero che già entro novembre avremo tutti i candidati delle grandi città. Chiaramente il tavolo si occuperà anche di tutti i capoluoghi di provincia, perfino delle presidenze dei Municipi delle grandi città metropolitane. Vogliamo lavorare bene e velocemente, con grande compattezza nel centrodestra”.

Salvini: entro novembre tutti i nomi

Sulla stessa lunghezza d’onda il leader della Lega, che annuncia un secondo tavolo la prossima settimana. “Ci rivediamo con i primi nomi. Se non a ottobre a brevissimo con i nomi migliori, città per citta”. Pandemia, nuovi decreti, stato di emergenza, Recovery Fund. La Meloni torna ad accusare il governo di irresponsabilità e opacità. A partire dall’obbligo delle mascherine all’aperto. “Il governo continua a fare molta confusione. Mi pare che Conte sia dovuto andare in copertura del presidente della Regione Lazio. Che è anche il segretario di uno dei partiti di maggioranza di governo. Che aveva fatto  un provvedimento assolutamente surreale. Come al solito noi siamo come italiani siamo vittime della confusione all’interno della maggioranza”.

La leader di FdI: è un governo di irresponsabili

Collaborazione con il governo? Anche qui la Meloni non fa sconti. E smaschera il giochetto della maggioranza giallorossa. Conte e Zingaretti manifestano l’intenzione di collaborare con l’opposizione a voi “(giornalisti ndr). Ma mai all’opposizione. Fratelli d’Italia  dall’inizio del Covid ha formalizzato da sola una cosa come 2000 proposte. Nessuna di queste è stata accolta. Anche sul Recovery Fund, quando sono arrivate le linee guida del governo, ci hanno chiesto in due giorni durante lo spoglio elettorale di mandare le nostre valutazioni, Avevamo chiesto di aggiungere altri quattro capitoli ai 6 individuati dal governo. Natalità, sicurezza. tutela del marchio e ricostruzione delle zone terremotate. E non sono stati presi in considerazione. Saremo grati – conclude – di capire come funziona questa disponibilità“.

Recovery Fund, è buio totale

Sulle misure economiche è buio totale. “Sappiamo poco e niente. Perché il governo continua a parlare per titoli. E tutte le proposte che abbiamo come  centrodestra non sono mai state prese in considerazione. E’ un governo di irresponsabili – alza il tiro la leader di FdI – che è costretto a tenere insieme una maggioranza scarcassata. E quindi non può aprire un dialogo che possa essere fruttuoso con le opposizioni. Ciò non toglie che come sempre faremo la nostra parte “.

Commenti

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  • Carlo Papa 9 Ottobre 2020

    È auspicabile che il metodo di scelta dei candidati sindaci e presidenti si fondi sulla meritocrazia . Ciò significa che non possono essere proposti candidati che provengono direttamente dalla cd società civile senza avere mai ricoperto una carica elettiva. In caso contrario da una parte sarebbero mortificate le legittime aspettative di chi con diligenza e professionalità abbia eseguito il precedente mandato elettorale e dall’altra sarebbe interpretato dall’elettorato come incapacità del partito a formare una classe dirigente preparata (in altri termini potrebbe essere interpretato come difficoltà del partito a garantire una duratura presenza nello scenario politico in assenza di una scuola di partito). Per milano mi sia consentito di non scartare la candidatura di chi da anni opera nella macchina comunale con grande professionalità e con un evidente apprezzamento di consenso elettorale che potrebbe dare un segnale di sicurezza politica all’elettorato storicamente indeciso ma decisivo ad ogni elezione

  • Cervohold 9 Ottobre 2020

    Ecco a cosa serve la lotta al contante, da cancellare al più presto, ad imprigionare i risparmi liquidi degli italiani in Banca per poterli colpire a volontà con prelievi e prestiti forzosi.
    I prestiti Ue sono solo specchietti per le allodole, la riforma fiscale sarà punitiva ed onerosa per il ceto medio, preparatevi a fare le barricate nel Paese e in Parlamento, se perdete questa battaglia non tornerete più al governo di questo disgraziato Paese oggi in mano a dei delinquenti che rubano sempre alla gente a forza di legge.

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