Salvini: «Galere aperte, teatri chiusi. Il governo lavora solo per salvare le poltrone»

giovedì 29 Ottobre 15:47 - di Lorenza Mariani
Salvini contro l'ultimo paradosso del governo galere aperte teatri chiusi

Matteo Salvini contro l’ultimo paradosso del governo: galere aperte, teatri chiusi. O meglio, poco fa, sulla possibile soluzione individuata dall’esecutivo per arginare il problema dei contagi nelle carceri, il leader del Carroccio rileva: «Il governo chiude ristoranti, bar, palestre e teatri. Ma apre i cancelli delle galere per mandare a casa i delinquenti con la scusa del Covid. Si parla di 5000 persone: sarebbe una follia! Questo governo mette in pericolo l’Italia»…

Covid, decreti e galere, Salvini: nuovo “svuota carceri” all’orizzonte?

Come riferisce Il Giornale, «il Garante nazionale delle persone private della libertà nel suo periodico bollettino, citato dall’agenzia Adnkronos, rispetto alle 54.815 persone detenute oggi presenti, il dato divulgato di un numero di contagio attorno alle 150 unità, a cui corrisponde uno più alto (circa 200) di personale, rappresenta un’incidenza lievemente maggiore di quella del maggio scorso».  Dunque, come riporta sempre il quotidiano diretto da Sallusti, contro la decisione del governo giallo-rosso e del ministro Bonafede di inserire nuovi provvedimenti a riguardo, il leader della Lega Matteo Salvini e la responsabile del Dipartimento Giustizia della Lega, Giulia Bongiorno, dichiarano: «Dopo otto mesi di nulla assoluto, il ministro Bonafede annuncia un altro Decreto. Conoscendo la sua totale incapacità, non si azzardi a promuovere un altro Svuotacarceri per la felicità dei criminali. I cittadini, le Forze dell’Ordine e la magistratura stanno pagando un prezzo altissimo per l’inadeguatezza del Guardasigilli e di tutto il governo».

Salvini: galere aperte e teatri, bar e ristoranti chiusi?

Insomma, la bocciatura firmata Matteo Salvini e indirizzata all’ultimo Dpcm del governo è netta. E inequivocabile. E non si limita certo alla questione detenuti. Tanto che, alludendo chiaramente alle tensioni sempre più insistenti all’interno della maggioranza giallorossa. Tra ipotesi di rimpasto e inciuci, il numero uno della Lega dichiara: «Pazzesco! In un momento così delicato per 60 milioni di italiani i partiti della maggioranza litigano sulle poltrone. E il Pd chiede un rimpasto di governo. Noi lavoriamo per salvare vite e posti di lavoro. Altri lavorano solo per salvare le loro poltrone. Vergogna».

E su un imminente lockdown? Sarebbe un disastro…

Infine, su quella che è ormai molto più che una voce: un’indiscrezione molto insistente. Sull’eventualità di un imminente lockdown, Salvini dichiara: «Chiusura totale? Sarebbe un disastro. Non tanto per Conte (cosa ha fatto per sei mesi?). Ma soprattutto per gli Italiani. Bisogna lavorare per evitarlo, a ogni costo. Tra le altre cose con cure e tamponi a casa. Tra una ventina di minuti lo dirò in Senato, seguite in diretta». L’annuncio arriva via Twitter. E sui social l’indignazione cresce di pario passo con l’allarme.

 

 

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