Ott 16 2020

Mario Landolfi @ 16:57

Palamara con la testa nel pallone: «Il 3 a 0 di Juve-Napoli diventerà un caso di scuola»

Il ruolo di perno dello scandalo sulle Procure, ha fatto dimenticare che prima di diventare il crocevia di nomine e promozioni, Luca Palamara è stato anche il pm di Calciopoli. Non stupisce perciò che oggi, pur tormentato dalla radiazione dalla magistratura, sia tornato al vecchio amore del pallone. L’occasione è arrivata sotto forma di parere sulla sentenza su Juve-Napoli. A richiederlo, l’emittente Radio Punto Nuovo. «Mi sembra sia emerso che non è stata riconosciuta la causa di forza maggiore», ha esordito Palamara a proposito della decisione di dare la partita vinta ai bianconeri per 3 a 0 e di penalizzare di un punto il club partenopeo.

Da pm Palamara indagò su Calciopoli

Una sentenza troppo simile ad un colpo d’accetta per apparire equa. Il Napoli non è andato a Torino in ottemperanza ad un divieto della Asl, dopo che due suoi calciatori erano risultati positivi al Covid. Dal canto suo la Juve aveva invocato la delibera con cui la Lega Calcio aveva disciplinato la materia. In base a quest’ultima, infatti, i partenopei sarebbero stati obbligati a volare alla volta di Torino e colà disputare il match. La squadra di Gattuso ha invece fatto prevalere l’ordine dell’Asl rimediando la sconfitta a tavolino e la penalizzazione. «Penso che in generale andasse fatta una valutazione a monte», riflette oggi Palamara che giudica «comunque difficile» trovare un «vero punto di equilibrio» rispetto al Covid.

«C’è confusione tra autorità statale e locale»

L’ex-pm ricorda come a fine marzo, dopo il blocco del campionato, il mondo del calcio optò per la «ripartenza a tutti i costi». Da qui il protocollo invocato dalla Juve. Per Palamara, è questo il nodo intorno al quale si dipana la vicenda. «Il protocollo della gerarchia delle fonti – spiega – assume un ruolo prioritario». In pratica, nessuno ha calcolato il riflesso dei rapporti tra autorità statali e locali, «rischiando di far andare in corto circuito il sistema». E questo spiega perché, a suo dire, il 3 a 0 a di Juve-Napoli può diventare appunto il classico «caso di scuola». Un caso, cioè, rispetto al quale bisognerà prendere poi una decisione definitiva.