Milano, immigrato prende a testate un ragazzino di 16 anni, lo rapina e scatena l’inferno in un bar

giovedì 15 Ottobre 9:34 - di Liliana Giobbi
Milano

Violenza cieca nell’hinterland di Milano. Un immigrato salvadoregno ha picchiato e rapinato un ragazzino di 16 anni. Poi ha scatenato l’inferno in un bar del centro. E per lui sono scattate le manette ai polsi. È accaduto a Bresso. L’uomo, un 26enne era già noto alle forze dell’ordine.

Il panico nell’hinterland di Milano

Inizialmente l’immigrato ha preso di mira un ragazzino di 16 anni. L’ha colpito duro, gli ha tirato una testata in pieno viso. Dopo averlo minacciato di morte, gli ha strappato la collanina d’oro che aveva al collo gli ha preso anche il cellulare. Poco dopo, l’uomo ha creato il panico in un bar. Ha minacciato di morte il titolare, ha danneggiato il locale e ha scaraventato sul pavimento il registratore di cassa.

L’intervento dei carabinieri

I carabinieri hanno bloccato il malvivente dopo averlo inseguito. Ora deve rispondere alle accuse di rapina, lesioni, minacce e danneggiamento aggravato. Durante la perquisizione è stata trovata la catenina d’oro che aveva rubato durante la rapina, che è stata restituita al legittimo proprietario. Ma non solo: aveva anche 1, 6 grammi di marijuana.

Violenza a Cologno Monzese (Milano)

Degenera anche la situazione tra i giovanissimi. L’aggressività ha raggiunto livelli preoccupanti. Due ragazze hanno picchiato selvaggiamente una 13enne a Cologno Monzese (Milano). La vittima ha fatto ricorso alle cure dell’ospedale.  La minorenne ha riferito di essere stata presa a botte in un parco da altre due ragazzine, al culmine di una lite. Per sottrarsi alla violena, ha preso la via della fuga e si è rifugiata in un istituto comprensivo.  Qui il 118  con un’ambulanza e i carabinieri l’hanno soccorsa.

La vittima non ha fatto i nomi delle ragazze

La 13enne è stata trasportata, in codice verde, all’ospedale di Cernusco. Nonostante lo spavento le sue condizioni erano per fortuna buone. I militari non sanno chi siamo le coetanee coinvolte nella zuffa, anche perché la vittima non ha voluto farne i nomi.

Commenti

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  • carla 16 Ottobre 2020

    Violenze continuano e nei Tg non se ne parla! Il ministro Lamorgese prenda provvedimenti! Questi sbandati vanno mandati via, al loro paese!

  • Giovanni Marchetta 16 Ottobre 2020

    Se non si iniziano a prendere seri provvedimenti contro questi delinquenti sarà sempre peggio.

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