Il deputato francese: “Il terrorista di Nizza è arrivato da Lampedusa”. Rampelli a Conte: “È vero?”

29 Ott 2020 16:19 - di Sveva Ferri
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L’attentato di Nizza rischia di avere ricadute politiche pesantissime sul governo italiano. Secondo quanto ha riferito su Twitter il deputato dei Republicains, Eric Ciotti, infatti il terrorista, che ha detto di chiamarsi Brahim e che è stato identificato come un 21enne tunisino, sarebbe arrivato in Europa e quindi in Francia dopo essere sbarcato a Lampedusa. “Poco tempo fa”. Se confermata, la notizia avrebbe delle implicazioni di primo piano per il governo Conte. Tanto più alla luce delle sue pulsioni immigrazioniste sempre più forti e dell’ostinazione con cui ha voluto smantellare i decreti sicurezza.

Rampelli: “Se confermato sarebbe gravissimo”

A rilanciare la notizia in Italia è stato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. L’esponente di FdI ha ricordato che, se quanto scritto da Ciotti su Twitter è corretto, Brahim è “tecnicamente un immigrato clandestino arrivato a bordo dei barconi organizzati dagli scafisti“. “Se la notizia fosse confermata sarebbe gravissimo. E – ha sottolineato Rampelli – testimonierebbe che la difesa dei confini è indispensabile anche per difendere l’Italia e l’Europa dal terrorismo”.

L’Italia e il terrorista di Nizza a Lampedusa

“Ci auguriamo che la notizia sia smentita e che – ha poi chiarito il vicepresidente della Camera – l’Italia non debba avere sulla coscienza la terribile responsabilità morale di queste esecuzioni. Il presidente Conte dica subito se quanto comunicato da un parlamentare francese corrisponda al vero”, ha quindi concluso l’esponente di FdI.

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