FdI, l’esecutivo esclude Giorgia Meloni candidata a sindaco di Roma: “Continui a guidare il partito”

venerdì 16 Ottobre 14:26 - di Redazione
giorgia meloni sindaco roma

Nessuna candidatura di Giorgia Meloni a sindaco di Roma, perché “il ruolo del presidente Meloni è quello di guidare il partito“. È la linea uscita dalla riunione dell’esecutivo di FdI, durante la quale è stato fatto il punto sulla situazione politica e sulle sfide in campo, dalla lotta al Covid all’emergenza economica, fino alle prossime tornate elettorali. Con un focus anche sulla crescita di FdI e sul suo ruolo a livello nazionale e di “tessitura di rapporti internazionali”.

L’esecutivo ricorda Jole Santelli

I lavori, aperti con un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa del presidente della Regione Calabria Jole Santelli, hanno preso il via con la relazione introduttiva della Meloni. La presidente ha fatto “il punto – si legge in una nota – sulla situazione politica; sul risultato molto positivo delle elezioni regionali, che ha visto una grande affermazione del partito in tutte le Regioni andate al voto; sul ruolo determinante nella vittoria nelle Marche con Francesco Acquaroli“.

Il punto sulla “nuova centralità” di FdI

Non è mancato poi un approfondimento sulla “nuova centralità acquisita di Fratelli d’Italia in ambito internazionale con la presidenza dei conservatori e riformisti europei”. E una analisi dello scenario per le prossime elezioni amministrative. Un tema sul quale l’esecutivo di FdI “ha ribadito l’obiettivo delineato insieme agli alleati di centrodestra: individuare entro l’autunno i migliori candidati per vincere nei capoluoghi di Regione e di Provincia chiamati al voto”.

Le amministrative a Roma: no a Meloni candidata

FdI ha poi dedicato un focus particolare alle grandi città chiamate al voto: Roma, Napoli, Milano, Torino e Bologna. “Per quanto riguarda la Capitale d’Italia, l’esecutivo – spiega il comunicato di FdI – ha escluso la candidatura a sindaco di Roma del presidente Giorgia Meloni”. “Il partito – si legge ancora nella nota – ha però ribadito di essere mobilitato per dare a Roma un governo capace e in grado di rispondere ai problemi concreti dei cittadini. A partire dal dossier sui poteri speciali e le risorse inserito nelle linee guida del Recovery Fund grazie ad una battaglia parlamentare di FdI”.

“Meloni deve guidare il partito”

C’è un motivo molto preciso per cui l’esecutivo ha detto no alla candidatura della Meloni a Roma: “Il ruolo del presidente Meloni è quello di guidare il partito a livello nazionale e proseguire nel lavoro di radicamento del movimento, consolidamento della classe dirigente e tessitura di rapporti internazionali, anche per dare a tutto il centrodestra con la sua presenza attiva maggiori possibilità di vittoria alle prossime elezioni politiche”.

Da FdI “opposizione ferma in Aula e in piazza”

Ma l’esecutivo di Fratelli d’Italia si è incentrato anche sulle grandi sfide che il Paese si trova ad affrontare: emergenza coronavirus e misure del governo Conte, in particolare sul versante economico, giudicate inappropriate e incapaci di affrontare le priorità. “Su questo – spiega il partito – si è rinnovato l’impegno del partito ad un’opposizione ferma e concreta in Parlamento e nelle piazze“.

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