Cristiano Ronaldo: «Il tampone è una stronz***». E Bassetti gli dà ragione: «Lo pensano in molti»

giovedì 29 Ottobre 9:47 - di Liliana Giobbi
Cristiano Ronaldo

«Mi sento bene e in salute. Forza Juve». L’ha scritto su Instagram l’attaccante bianconero Cristiano Ronaldo, risultato ancora positivo al Covid. «Il tampone è una stronzata». Parole, queste, che hanno scatenato fiumi di polemiche. Al punto da indurre il campione a ripensarci e a candellare il commento.

Bassetti dà ragione a Cristiano Ronaldo

A dargli ragione è il virologo Matteo Bassetti. «Credo che Ronaldo abbia rappresentato il sentimento di molti italiani. Non condivido l’espressione usata, che è volgare. Ma ha detto una cosa che molti pensano. Il tampone ha un grande significato nel tracciamento. Però oggi stiamo per avere un Paese che rischia di finire ingessato dalla strategia dei tamponi».

«In Italia uso improprio del tampone»

Il direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova non usa mezzi termini. «La gente», dice, «considera il positivo al tampone un appestato uscito dal reattore di Chernobyl. Dobbiamo finirla. Cristiano Ronaldo ha detto una cosa violenta ma condivisa. E questo non vuol dire essere negazionista. Il mio invito», continua Bassetti, «è ad avere un atteggiamento di consapevolezza e anche di appropriatezza di utilizzo di questi test diagnostici. In Italia se ne è fatto un uso improprio».

La Bellanova contro Cristiano Ronaldo

Di tutt’altro avviso Teresa Bellanova. «Cristiano Ronaldo dovrebbe riflettere un po’ più a lungo, quando definisce il tampone per il covid “una stronzata”. Lui riveste un ruolo pubblico ed è ammirato da migliaia di fan in tutto il mondo. Molti di loro sono giovanissimi. Perciò dovrebbe rendersi conto dell’enorme carico di responsabilità che si porta dietro. Soprattutto in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo».

Nedved: «Comprendo le sue difficoltà»

«Le difficoltà che abbiamo affrontato sono facilmente prevedibili», ha invece commentato Nedved. «Abbiamo cambiato rosa e allenatore. Siamo partiti senza precampionato, non c’è stato il tempo di provare la squadra». Il dirigente bianconero si è soffermato anche sull’uscita di Cristiano Ronaldo a proposito dei tamponi: «Non vorrei entrare nel suo discorso. Sentendolo comprendo le sue difficoltà. Vorrebbe spaccare il mondo e non saltare partite importanti».

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