Covid, Ricciardi lancia l’allarme sugli ospedali: «Nel Lazio e in Campania sono quasi pieni»

venerdì 9 Ottobre 12:00 - di Sveva Ferri
ospedali covid

L’aumento di casi Covid provoca forte preoccupazione per i posti in ospedale, che già adesso sono “in una situazione di grandissima pressione“. A lanciare l’allarme non è stato un detrattore del governo, ma Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, proprio per l’emergenza coronavirus. “Gli ospedali si stanno di nuovo riempiendo”, ha detto Ricciardi, accendendo in particolare i riflettori sulle strutture Covid di Lazio e Campania, che “in questo momento sono quasi piene”.

L’allarme di Ricciardi sugli ospedali Covid

“Mi preoccupano non tanto le terapie intensive di cui si parla, ma le sub-intensive dove ci sono pazienti infettivi che devono essere curati in un certo modo. E i posti si stanno già saturando adesso, figuriamoci quando arriverà l’influenza“, ha proseguito Ricciardi, ospite di Sky Tg24. Il professore di Igiene alla Cattolica di Roma ha quindi precisato che “non siamo al collasso, ma in una situazione di grandissima pressione“. Ancora. Perché poi, “quando si abbasseranno le temperature e arriveranno i virus influenzali – ha chiarito – ci saranno problemi. Dovremmo stare all’interno e le famiglie si contageranno”.

Bechis: “Un governo di irresponsabili”

Il tema delle carenze delle strutture ospedaliere era stato, qualche giorno fa, anche oggetto di una riflessione del direttore del Tempo, Franco Bechis, il quale, parlando di un “governo di irresponsabili”, ha ricordato che solo il 2 ottobre il commissario Domenico Arcuri ha emanato il bando “per l’affidamento di lavori, servizi di ingegneria ed architettura e altri servizi tecnici al fine dell’attuazione dei piani di riorganizzazione della rete ospedaliera nazionale“. Dunque, siamo “in pieno inizio della seconda ondata siamo ancora al giorno zero delle nuove terapie intensive”, ha chiosato Bechis.

L’esempio Fiera Milano e le colpe della sinistra

Eppure costruire ospedali, pensarli come “asset strategici per il Paese” e farlo in tempi rapidi è possibile, come ha dimostrato, sempre in questi giorni, il caso dell’ospedale Covid di Fiera Milano, costruito da Guido Bertolaso nelle fasi più critiche dell’emergenza e ora messo a disposizione dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, anche per i malati delle altre regioni. Un’esperienza che in questi mesi difficili, però, la sinistra non solo non ha preso come esempio, ma ha additato come “spreco” e inefficienza. Con ogni probabilità per coprire i propri di sprechi e inefficienze.

 

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