Violenza di un immigrato tunisino a Vigevano: prende una donna a calci e schiaffi per rapinarla

giovedì 3 settembre 9:53 - di Gianluca Corrente
immigrato tunisino

L’ennesimo episodio di violenza. Stavolta a Vigevano. Protagonista, un immigrato tunisino di 28 anni che inizialmente ha preso parte a una rissa con altre due persone. Una donna moldava, di 36 anni, ha visto la scena e ha cercato in qualche modo di intervenire per dividere. Ma il 28enne non ha gradito e si è scagliato contro di lei colpendola selvaggiamente.

La reazione violenta dell’immigrato tunisino

L’immigrato tunisino ha picchiato la donna con calci e schiaffi, poi le ha rubato la borsa cje conteneva documenti e denaro e ha iniziato a fuggire. Un altro passante ha assistito alla violenza scatenata contro la donna e ha abbandonato immediatamente la sua auto tentando un inseguimento a piedi. Ma non ce l’ha fatta. Perciò ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti e hanno raccolto le descrizioni dell’aggressore.

I carabinieri trovano l’aggressore al distributore di bevande

In questo modo sono riusciti a rintracciarlo. Si era rifugiato all’interno di un distributore automatico di bevande . I militari hanno fermato l’uomo e restituito la borsa alla vittima, che ha dovuto far ricorso alle cure mediche del pronto soccorso. Il ventottenne, invece, è stato portato nel penitenziario vigevanese.

L’immigrato tunisino era scappato da un centro di accoglienza

Sono emersi alcuni particolari. L’immigrato tunisino era scappato circa tre mesi fa da un centro di accoglienza di Messina. E  l’aveva fatto durante l’isolamento fiduciario previsto dalla normativa anti-Covid.

La denuncia a tre nomadi minorenni

Pochi giorni fa, sempre a Vigevano, gli agenti della squadra volante avevano denunciato tre cittadini minorenni – due di 16 anni, uno di 15 anni – domiciliati in un campo nomadi.Le accuse: danneggiamento aggravato e furto, perpetrato su due autovetture in sosta nella periferia della città, Gli operatori sono stati allertati da un uomo che ha chiamato il Numero Unico di Emergenza, segnalando di avere notato i tre ragazzi che, dopo aver rotto i vetri delle auto si erano impossessati di alcuni oggetti al loro interno.

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