Scuole di politica, uno strumento che ha sempre aiutato a formare una buona classe dirigente

martedì 15 settembre 14:42 - di Riccardo Pedrizzi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

AAA cercasi Assessore donna” era il titolo di giornale che qualche giorni fa dava conto di una ricerca pubblica, lanciato da un Municipio della periferia di Roma. Un bando, per mancanza di scelta, nel più assoluto disprezzo della competenza politica, della gavetta, di tutto ciò che fino a qualche anno fa, nei partiti tradizionali, realizzava l’ascensore meritocratico per conferire ai “migliori” la rappresentanza politica e istituzionale della cittadinanza. Quanta acqua è passata sotto i ponti. Quanti grillini, soprattutto, pronti alla pesca miracolosa quando c’è da reclutare la classe dirigente del Paese, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti…

Le scuole di politica che formavano la classe dirigente

Un tempo nei partiti seri c’erano le scuole di formazione, si seguiva un “corsus honorum” che partiva dalle organizzazioni giovanili e dalle attività più umili (si iniziava, ad esempio, attaccando i manifesti con la colla fatta di farina e si era addetti a stampare giornaletti con i vecchi ciclostili).

In Italia la scuola di partito storica e più nota era sicuramente quella del Pci, l’Istituto di studi comunisti (meglio conosciuto come Scuola delle Frattocchie, località in provincia di Roma), fondata nell’ottobre del 1944, denominata inizialmente “Scuola centrale quadri “Andrej Aleksandrovič Ždanov”, mutò nome nel 1950 in “Istituto Togliatti”, nel 1955 divenne “Istituto di studi comunisti”, e, dal gennaio 1973, “Istituto di studi comunisti Palmiro Togliatti”, Tra il 1955 e il 1956 pubblicava “Scuola Comunista”, periodico dell’Istituto di studi comunisti. La scuola cessò le attività nel 1993, fu riaperta nel 2016 per un breve periodo dal Partito democratico.

Durata breve ebbe la “Summer School” di veltroniana memoria, che si teneva a Cortona, mentre di iniziativa più lobbistica e associazionistica si parla per la scuola politica ideata da Enrico Letta, che si tiene a Roma nella sede dell’Arel, la fondazione nata nel 1976 da un’intuizione di Nino Andreatta.
Con la scissione dal Pd, la Summer School voluta da Matteo Renzi diventa “Futura” di Italia Viva.

Per la Democrazia Cristiana, ad iniziativa di De Gasperi, agli inizi degli anni cinquanta partirono le Olimpiadi della gioventù per liceali ed universitari, ma fu Amintore Fanfani, eletto segretario nel 1954, a lanciare il progetto di irrobustire la struttura organizzativa e l’Ufficio formazione della classe dirigente cattolica, per cui decise di trasformare una villa di proprietà del partito, ai piedi di Monte Mario, in una scuola di formazione denominata “Camilluccia”, dal nome della via in cui sorgeva. Un luogo dove si svolgevano corsi per le migliori leve di amministratori locali, ma anche di carattere storico e culturale anche a supporto dell’attività dell’Azione Cattolica.

Accanto a questa iniziativa si organizzavano convegni e seminari a Camaldoli, che aveva visto la redazione del “Codice”, che recava lo stesso nome, nel 1943 ad iniziativa di intellettuali cattolici. Annualmente poi venivano organizzati seminari e convegni da parte delle varie correnti interne (i corsi fatti a Saint Vincent da Donat Cattin, ad esempio, aperti però a tutta la DC). Importante fu il ruolo svolto dall’Istituto Sturzo, il cui presidente fu lo storico Gabriele De Rosa.

Dal Msi alla Fondazione AN e a Fratelli d’Italia

Diverso il discorso sul Msi, che non ha mai avuto una vera e propria scuola politica, ma che formava e selezionava la sua futura classe dirigente attraverso seminari e campi estivi gestiti dalle sue organizzazioni giovanili. Ma poi vi erano vere e proprie Accademie come l’Ispes, l’Istituto di Studi Politici ed economici, guidato da Nino Tripodi, i cui insegnanti erano personaggi come il grande storico Gioacchino Volpe o Ugo Papi, Rettore della Sapienza. A questi partecipavano in effetti le élites giovanili della destra del tempo. Vi erano poi decine di riviste e pubblicazioni che rappresentavano vere e proprie palestre di approfondimento culturale, storico e filosofico: “La Sfida”, “L’Universale”, “Azione”, “Civiltà” e tante altre.

A destra la tradizione è stata rinnovata con le scuole di formazione organizzate in tutta Italia da Fratelli d’Italia e con la scuola della Fondazione An giunta ormai alla sua quinta edizione. Un ruolo importante in quest’area viene svolto da FareFuturo, Fondazione che fa capo al Senatore Adolfo Urso, ma anche, nello schieramento di Centro destra, dalla Fondazione “Italia Protagonista” di Maurizio Gasparri e da “Magna Charta” di Gaetano Quagliariello.

Per tutti questi partiti di sinistra, di centro e di destra le scuole rappresentavano un investimento sulle nuove generazioni ed un tentativo di fare sintesi tra cultura e politica. Ecco, da queste esperienze, più o meno gloriose, siamo passati agli annunci per reclutare qualche volenteroso. “AAA Cercasi Assessore”, come per qualsiasi lavoro generico e non qualificato.

* www.riccardopedrizzi.it
Si ringraziano per le informazioni fornitemi sulla DC, dall’On.le Gerardo Bianco e sul MSI, dall’On.le Massimo Anderson

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