Salvini: «I Cinquestelle sono stati cancellati democraticamente. Ora Conte deve chiamarci»

lunedì 21 Settembre 22:12 - di Paolo Sturaro
Salvini

Matteo Salvini si “vendica” subito. E a via Bellerio fa l’affondo contro i Cinquestelle. «La prima forza politica presente in Parlamento, con il voto di due anni e mezzo fa, in alcune Regioni è stata democraticamente cancellata. Se in Veneto sono al 3%, se a casa di Di Maio faticano ad arrivare al 10% e se nell’unica regione dove hanno provato l’alleanza Pd-M5S, la Liguria, hanno preso una batosta memorabile, ognuno tragga le sue conseguenze». Il M5S, ha aggiunto, «è la prima forza politica solo sulla carta e non esiste più in alcune Regioni italiane». Un esito che vale anche per il leader di Italia Viva. «Matteo Renzi e il M5S sono stati democraticamente depennati».

Salvini: con Zaia nessuna competizione

E Zaia? «Vorrei avere cose che vanno storte e prendere il 60% in tutta Italia», aggiunge. «La lista della Lega e la lista del governatore da sole arrivano al 60%. Dove posso firmare. Per me che Zaia sia uno dei governatori più amati non d’Italia ma d’Europa è sono un motivo di vanto e di soddisfazione. Non temo e soffro nessuna competizione interna.  La mia competizione è con il Pd, visto che con il M5S, visti i numeri, la competizione è difficile».

«Ora aspettiamo di essere chiamati da Conte»

«Noi aspettiamo di essere chiamati a collaborare, così come Conte dice da settimane, sulla manovra economica dell’autunno. Perché nessuno ci ha ancora chiesto o dato nulla. Aspettiamo di essere coinvolti anche sul tema della scuola, visto che nessuno ci ha chiesto o dato nulla». Adesso, dice ancora Salvini, «speriamo che, passate le elezioni, i voti che Conte doveva prendere li abbia presi e speriamo di essere coinvolti. Ripeto che 15 regioni su 20 sono amministrate dalla Lega e dal centrodestra, 15 su 20, e poi ciascuno faccia le sue considerazioni».

«In Toscana una battaglia bellissima»

«In Toscana è stata una battaglia bellissima. Ringrazio i toscani, ringrazio Susanna e saremo presentissimi», incalza Salvini. «L’ambizione è sempre vincere, anche se sapevamo che era una battaglia molto difficile. Ma superare il 40% è una bella soddisfazione e un bel punto da cui ripartire. Faccio gli auguri al governatore». Poi conclude: «Pensavo e speravo in qualcosa di più in Puglia. Speravo in una distanza minore. Però ora è inutile tornare indietro».

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