Pignataro Maggiore, la ridotta azzurra dove la bandiera forzista sventola più in alto di tutte

giovedì 24 Settembre 13:12 - di Francesca De Ambra
Pignataro

Più rari di un quadrifoglio e quando ne trovi uno è sempre merito di un genius loci, di un demiurgo locale che lo ha propiziato. Parliamo dei posti in cui Forza Italia raccoglie ancora percentuali a due cifre. Già, la bandiera berlusconiana è ammainata quasi ovunque, laddove solo due anni fa contendeva ancora il primato a quella leghista. Per trovarne oggi una sventolante sul pennone più alto del centrodestra, bisogna andare in provincia di Caserta, prendere l’uscita autostradale di Capua, imboccare la Casilina e dirigersi a Pignataro Maggiore. Qui il demiurgo si chiama Giorgio Magliocca, avvocato quarantenne, sindaco per la terza volta (non consecutiva, ovviamente) e talmente scafato da essere riuscito a farsi eleggere presidente dai consiglieri comunali dell’intera Provincia pur amministrando un paesino di poche migliaia di anime, Pignataro appunto.

Pignataro Maggiore è in provincia di Caserta

Il quadrifoglio è qui. Infatti è qui che Forza Italia, di cui Magliocca è coordinatore provinciale, ha surclassato tutti superando addirittura il 20 per cento. Una performance che ha consentito agli azzurri casertani non solo di resistere allo tsunami di De Luca ma anche di partecipare, unici con quelli di Napoli, alla spartizione del bottino dei seggi regionali. Strano a credersi quando si parla di consensi al Sud, ma il successo di Magliocca non è figlio della distribuzione clientelare dei pani e dei pesci, bensì di un’oculata selezione della classe dirigente. Il sindaco-presidente-coordinatore ne ha allevata una quasi imberbe ma assai motivata. E con ottimi risultati amministrativi.

Il sindaco Magliocca è anche il coordinatore provinciale di FI

Persino il Covid ne è uscito bastonato. A Pignataro zero contagiati anche quando il virus accendeva focolai un po’ dappertutto in Campania. E senza neanche tappare i cittadini in casa, ma consentendo loro di uscire in relativa tranquillità attraverso un ingegnoso sistema basato sul combinato disposto tra la suddivisione dell’abitato e le iniziali dei cognomi dei residenti. Il tutto mentre i servizi sociali del Comune portavano pacchi-spesa a domicilio ad anziani, disabili e bisognosi. Un esperimento che scomodò persino la Rai che vi dedicò un succulento servizio. Facile, si obietterà, in una piccola realtà. Il segreto del successo, tuttavia, non sta nelle dimensione ma nella capacità di agire locale pensando globale. Si facesse così anche altrove, rispunterebbe più di un quadrifoglio negli inariditi giardini di Forza Italia.

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