Niente voto con la mascherina nera, avvocatessa bloccata al seggio: «È il simbolo di un partito»

lunedì 21 Settembre 14:51 - di Giorgia Castelli
seggio

Niente voto se porti la mascherina nera. Un’avvocatessa di Ancona che vive a Porto Recanati, Sara Bazzani, si è vista fermare in un seggio della scuola della città marchigiana. Il perché è presto detto. Indossava una mascherina, che, a detta di un membro del seggio, richiamava un partito.

Va al seggio con la mascherina nera, bloccata

«Era una semplice mascherina di pizzo nero acquistata ad Ancona», racconta Bazzani ad Adnkronos. «Già prima di entrare al seggio ero stata avvicinata da un signore della protezione civile che me ne aveva fornita una bianca che ho rifiutato», prosegue l’avvocatessa sottolineando che anche all’interno del seggio le è stato consigliato di cambiare la mascherina nera perché “identificativa di un partito”.

«Assurdo»

«Mi hanno detto che c’è una circolare della prefettura di Macerata che vieta il voto con mascherine rosse, nere e con la bandiera italiana, ma è una follia –conclude Bazzani – È assurdo che ancora si associno il rosso e il nero a partiti italiani. L’avvocatessa alla fine ha ceduto e ha votato con una mascherina bianca.

Positivo al Covid va a votare

Dopo essere risultato positivo al Covid-19 era in attesa di un secondo tampone. ma ieri si è recato in un seggio elettorale di Nardò, in provincia di Lecce, per votare. Violando l’obbligo di quarantena. Sul posto è stato riconosciuto da qualcuno che ha avvisato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e le autorità sanitarie del Dipartimento di prevenzione della Asl. L’uomo, che aveva la possibilità di votare a casa, proprio in base alle disposizioni anti contagio, potrebbe essere denunciato. Le operazioni di voto nel seggio sono proseguite regolarmente dopo la verifica del rispetto delle prescrizioni anti-Covid.

Vota e fotografa la scheda elettorale

Un uomo di 47 anni è stato denunciato dalla polizia ad Avigliano, in provincia di Potenza. Ha violato la segretezza del voto fotografando la scheda elettorale mentre era in cabina. Ad accorgersene sono stati il presidente e gli scrutatori della sezione. Sono quindi intervenuti gli agenti presenti al seggio. I poliziotti hanno verificato la violazione delle disposizioni di legge che vietano l’introduzione in cabina del telefono cellulare. In Basilicata sono tre gli elettori scoperti mentre fotografavano il voto. Altri due sono stati denunciati ieri a Matera.

 

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