Mario Giordano impallina Faraone: «Se hai coraggio sali sulla nave dei migranti col Covid»

martedì 8 settembre 12:40 - di Sara Gentile
Mario Giordano

Mario Giordano mette all’angolo Davide Faraone sull’immigrazione. Ospite di Nicola Porro a Quarta repubblica, il conduttore di Fuori dal coro è intervenuto con l’esponente di Italia Viva. L’ex Pd un anno salì sulla Sea Watch per portare la solidarietà della sinistra a Carola Rackete e ai migranti che si trovavano sulla nave. Il capitano poche ore dopo sbarcò con i migranti violando le disposizioni del ministro degli Interni Matteo Salvini. Oggi la situazione è perlopiù analoga, solo che al al governo non c’è più la Lega. Ma ci sono Pd e Italia Viva. E i migranti ospitati sulle navi-quarantena sono positivi al coronavirus. Ora però nessuno più si straccia le vesti e parla di sequestro di persona.

Giordano attacca Faraone

«Un anno fa Faraone – ha detto Giordano – diceva che non si tengono le persone in mezzo al mare. Invece di salire sulla nave di Carola Rackete, dovrebbe salire su quella nave. Perché questo è un caso della limitazione della libertà ancora maggiore!».

Lo scontro nasce dopo le parole di Faraone. «Tutti coloro che transitano nel nostro Paese devono sottoporsi alle stesse leggi. Quindi se ci sono dei migranti positivi è giusto che svolgano la quarantena in un posto dove sono in isolamento». Paolo Guzzanti, dal canto suo, ha fatto notare che si tratta di una “soluzione ipocrita”. «Non è chiaro – ha sottolineato il giornalista – se questa gente può scendere da queste navi, Salvini è stato messo in croce perché teneva essere umani sulle navi».  A quel punto è arrivata la batosta di Giordano.

Migranti, l’esposto

Il tema dell’immigrazione è bollente. A fine agosto Faraone si è scagliato contro Nello Musumeci e Matteo Salvini. Italia Viva, tramite il capogruppo al Senato, ha presentato infatti un esposto in procura contro il governatore della Sicilia e il leader della Lega per procurato allarme che «danneggia l’economia della Regione». Il leader leghista ha subito rispedito al mittente le accuse. «Conte, Zingaretti, Faraone, Renzi sono dei poveretti. Li denunceremo noi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina»

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