La sceneggiata di De Luca con Renzi. Nella terra dei fuochi ancora 6 milioni di ecoballe (video)

martedì 8 settembre 16:45 - di Fabio Roscani
De Luca

De Luca tra promesse non mantenute e sceneggiate. Un tempo veniva decantata dai poeti latini come la “Campania Felix”, descritta e considerata persino una delle terre più belle del mondo. Le cose però cambiano e oggi la vasta area tra la province di Napoli e Caserta viene chiamata “La terra dei fuochi”. Sono oltre sessanta i comuni interessati, che hanno visto le loro terre, campi un tempo fertili, inondati di rifiuti tossici e nocivi. Un disastro ambientale senza precedenti. Impressionante anche alla vista del passante più distratto l’imponenza della discarica della “Taverna del Re”, a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Si estende in uno spazio grande come 300 campi di calcio dove sono stipate sei milioni di tonnellate di ecoballe.

De Luca e le piramidi delle vergogna

Lo ricordate il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, passeggiare tra le cosiddette “piramidi della vergogna”? Era  accompagnato dall’allora presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, mentre annunciava la più grande opera di rimozione e di bonifica ambientale mai avvenuta nella storia. Promise che la “Terra dei fuochi” si sarebbe trasformata nella terra dei fiori e dell’amore in soli 18 mesi. Lo “sceriffo” De Luca, con un colpo di teatro, aveva invitato i cittadini campani ad andarlo a prendere sotto casa, se non avesse risolto il problema. Sono passati quattro anni, ma tutto è ancora come prima.

Un altro bluff svelato

Vincenzo De Luca è però nuovamente candidato alla presidenza della Regione Campania e le ecoballe ancora alla “Taverna del Re”. Promesse non mantenute e a farne le spese come sempre i cittadini. Una sinistra sempre pronta a riempire le fila dell’ambientalismo ideologico. Una sinistra che si sbraccia per idolatrare sui social Greta Thumberg ma che alla prova dei fatti rimane inconcludente.Un altro bluff svelato dello “sceriffo” De Luca. Le ecoballe sono ancora lì, la multa di 120.000 euro al giorno all’Italia anche, ma il 21 Settembre De Luca potrebbe invece non essere più il governatore della Campania. Almeno questo.

 

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