La Russa mette a tacere Speranza: “Smettetela di sparare numeri a casaccio sul coronavirus”

mercoledì 2 settembre 19:30 - di Monica Pucci

Ignazio La Russa lo aveva promesso, in mattinata. Niente sconti al governo, quando si parla di coronavirus. Su nulla: calcio, scuola, migranti.

“Nel corso del mio intervento in Aula sulle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza, chiederò conto della fuga del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che si era impegnato a presentarsi in Senato. Inoltre, tra i molti temi importanti come scuola, trasporti e lavoro sui quali mancano ancora risposte concrete, inserirò anche la domanda (comune a tutte le società di serie A) sul perché non si consente al pubblico di accedere negli stadi adottando le stesse precauzioni già previste per gli spettacoli che avvengono nei cinema e nei teatri e che, a differenza degli stadi, si svolgono al chiuso. Lo ha chiesto anche la Juventus e stavolta sono d’accordo con i bianconeri”.

Il vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia, nel corso della relazione del ministro Speranza al Senato è poi andato anche oltre, sfidando il governo a non dare numeri a casaccio e a non abbandonare il tema del controllo dei confini.

“Immagino che manderemo i bidelli a controllare i centri per immigrati se volete mandare le forze dell’ordine a consegnare i banchi a scuola…se questa è la logica. E poi io non sono negazionista ma perchè non ci dite chiaramente i numeri sul virus anzichè spararli a caso. Noi chiediamo la verità sulla emergenza immigrazione”, ha tuonato La Russa intervenendo dopo l’informativa al Senato del ministro della Salute.

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