Speranza apre i cassetti segreti: “Pubblicheremo tutti i verbali del Cts…”. Magari dopo le elezioni regionali?

mercoledì 2 settembre 17:50 - di Redazione

“Lo voglio dire su indicazione di tutto il governo. Lo avevo già detto e lo voglio riconfermare: molto a breve saranno pubblicati tutti i verbali del Cts”. Così il ministro Roberto Speranza nel corso dell’informativa al Senato sulle misure anti-covid. Ancora una volta il premier Giuseppe Conte è assente. Dopo la sovraesposizione dei primi mesi di emergenza, da luglio il capo del governo preferisce mandare in trincea i suoi. Così tocca al titolare della Sanità fare il punto.

Speranza: “A breve pubblicheremo i verbali del Cts”

A cominciare dal caso dei verbali segretati. “La linea del governo – ha precisato – è stata fin dall’inizio quella della massima trasparenza. Quindi stiamo lavorando perché questi verbali, dove non c’è nulla che non possa essere reso noto all’opinione pubblica, possano essere pubblicati”. Anche sul pianeta scuola l’ottimismo è d’obbligo. “La priorità assoluta è la riapertura delle scuole”, ha detto Speranza. “E per farlo abbiamo impegnato tutte le nostre energie. Tutte le scuole riapriranno nel mese di settembre e riapriranno in sicurezza”, ha aggiunto il ministro. Tutti i sacrifici che stiamo tenendo in piedi hanno come obiettivo fondamentale la riapertura. Chiudere le scuole è stata la nostra scelta più difficile. E riaprirle ora è davvero la nostra priorità assoluta. Stiamo parlando di un grande tema mondiale”, ha aggiunto. ” Sono stati 190 i Paesi nel mondo che hanno sospeso le attività, 1 miliardo e 700mila milioni di studenti”.

Il vaccino entro la fine del 2020

Sul vaccino ha auspicato le prime dosi entro la fine del 2020. “Nelle ultime ore è stato reso definitivo il contratto tra la Commissione Europea e Astrazeneca. Che parte dall’intesa fatta da Italia, Germania, Francia e Olanda con questa azienda. Stiamo parlando di un candidato vaccino, quindi c’è bisogno di tutta la prudenza del caso. Ma in questo contratto c’è scritto che le prime dosi se il vaccino dovesse essere confermato come sicuro, saranno già disponibili entro la fine del 2020”.

Poi si concentra sull’abbassamento dell’età media dei contagiati. Scesa a 29 anni. Il dato più significativo, che non riguarda solo l’Italia. Rispetto alla precedente informativa del 10 agosto “il quadro è significativamente deteriorato riscontrando una graduale salita del numero di contagi”, ha detto il ministro. “E anche nel nostro Paese purtroppo, pur se in un quadro lontano dai Paesi europei, abbiamo rilevato una graduale salita del numero dei contagi”.

L’appello ai giovani: rispettate le regole

Per questo si è rivolto nuovamente ai giovani. “A loro – ha detto Speranza nell’aula di Palazzo Madama – continuo a chiedere con tutta la forza di cui dispongo il rispetto delle tre regole fondamentali. Che confermeremo anche nel prossimo Dpcm (in scadenza il 7 di settembre). Sono l’uso corretto delle mascherine, il distanziamento di almeno un metro e il rispetto di norme igieniche fondamentali a partire dal lavaggio delle mani”. Si è discusso molto – ha aggiunto – nelle settimane estive di questo dato, dei giovani del nostro Paese. Io più volte anche pubblicamente ho chiesto una mano ai nostri ragazzi. Lungi da noi ogni forma di demonizzazione. Che non avrebbe alcun senso. Ma è vero che dobbiamo chiedere soprattutto ai nostri giovani di darci una mano. Sono sicuro che anche in questo passaggio autunnale che sta per arrivare l’Italia saprà essere all’altezza della sfida che abbiamo di fronte a noi”, ha concluso. Prima di aspettare “con grandissima attenzione, come sempre fatto, l’indirizzo del Parlamento”.

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