Il miliardario filantropo Feeney dà in beneficenza tutta la sua fortuna. Ora è finalmente povero

sabato 19 Settembre 18:40 - di Redazione

Ha finalmente raggiunto l’obiettivo rincorso per una vita: la povertà.  Dopo 38 anni di beneficenza il miliardario irlandese americano Chuck Feeney è riuscito nel suo intento. Distribuire tutta la fortuna accumulata con la sua impresa (8 miliardi di dollari) e ritrovarsi virtualmente povero.

Il miliardario Feeney finalmente povero

“Restituire” alla società l’enorme somma raccolta come imprenditore nel settore dei duty-free è stato davvero l’impegno più grande per Feeney, oggi 89enne. Che nel 1982 ha fondato – in gran segreto – la fondazione The Atlantic Philanthropies. Con un solo compito: erogare discretamente fondi per iniziative di beneficenza o per sostenere istituti e università.

Il 14 settembre ha completato la sua missione, firmando i documenti per chiudere la Fondazione che in cassa non aveva più niente. Con una cerimonia avvenuta su Zoom a causa del coronavirus. Oltre al board di Atlantic Philanthropies hanno partecipato con dei video messaggi anche il fondatore di Microsoft Bill Gates. E l‘ex governatore della California Jerry Brown. Mentre la speaker della Camera Nancy Pelosi ha inviato una lettera ufficiale del Congresso Usa ringraziando Feeney per il suo lavoro.

Il suo modello: il filantropo Carnegie

A ispirare l’ex miliardario è stato il modello di Andrew Carnegie, uno dei più grandi filantropi della storia. Che in un celebre saggio, Il Vangelo della Ricchezza, invitava i ricchi a usare i loro averi per migliorare la società. Definendoli ‘curatori delle risorse dei poveri’. Il suo mantra: donare da vivi. “È molto più divertente che farlo da morti”, diceva.

“Meglio donare da vivi, che da morti”

Oggi, piuttosto malato, Feeney dal suo piccolo appartamento in affitto a San Francisco, manda un invito alla filantropia ai super-ricchi. “Provate, vi piacerà”. Noto per avere adottato da sempre uno stile di vita estremamente frugale, non ha mai posseduto una macchina o una casa di proprietà.  Le cronache riportano la sua abitudine di volare solo in classe economica. Anche quando i membri della sua famiglia e i colleghi di lavoro erano sullo stesso aereo, ma in business class.

Al polso un Casio da 10 dollari

Feeney – che ha cinque figli – ha educato tutti i suoi eredi a lavorare d’estate come camerieri. Un suo collaboratore ha riferito al Guardian che l’uomo “ha un orologio Casio da 10 dollari.  E porta i suoi documenti in un sacchetto di plastica. Quello è lui, e solo così si sentiva a suo agio”. Feeney è il cittadino statunitense che in proporzione ha donato più denaro nell’intera storia del paese. Nel 2012 ha detto di aver messo da parte solo 2 milioni di dollari per la sopravvivenza sua e della moglie.

Il magnate del Duty Free Shoppers

Una frugalità accompagnata a un enorme successo professionale. Che aveva fatto del suo gruppo Duty Free Shoppers un vero e proprio impero globale. Che gestisce più di 420 boutique duty-free in 11 aeroporti internazionali. Al massimo della sua fortuna, a inizio anni Ottanta, Feeney decise che avrebbe dato via tutto. Al suo apice la Fondazione ha avuto più di 300 dipendenti e dieci uffici in tutto il mondo. “Abbiamo imparato molto. Forse avremmo fatto alcune cose in modo diverso, ma sono soddisfatto di aver completato questo viaggio in tempo”, ha detto Feeney a Forbes.

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