Fratelli d’Italia: la sindaca Raggi si accanisce sulla storica libreria Cicerone per favorire Apple

venerdì 4 settembre 15:22 - di Redazione

Il Comune di Roma pratica ‘stalking’ amministrativo alla storica libreria Cicerone a favore di Apple? Sembrerebbe di sì. L’accusa è di Fratelli d’Italia che lancia l’allarme sfratto. E chiede alla sindaca Raggi di uscire allo scoperto.

Libreria Cicerone, Fratelli d’Italia lancia l’allarme chiusura

“Nel mese di luglio la libreria ha subito numerose ispezioni da parte della polizia di Roma Capitale. In seguito alla richiesta di apertura di un megastore di Apple a Palazzo Marignoli”.Lo dichiarano in una nota congiunta Federico Mollicone e Andrea De Priamo. Rispettivamente capogruppo di FdI in commissione Cultura alla Camera e al Comune di Roma.

La Raggi dica da che parte sta

“Il Dipartimento Patrimonio – si legge nel comunicato – ha chiesto alla libreria di inviare tutta la documentazione. Sfiorando il paradosso. Ha richiesto ai proprietari documenti rilasciati dagli uffici stessi. Addirittura, è stato elevato un verbale per i banner che indicavano la presenza dell’attività. Posti su zona privata dell’ingresso, chiedendo la rimozione. E rendendo la libreria ‘nascosta'”.  Un vero e proprio accanimento nei confronti della libreria di largo Chigi.

A rischio l’accesso alla storica libreria

“Da una nuova ispezione, avvenuta in questi giorni, non è stata rilevata alcuna irregolarità. Ma è stato comunicato al proprietario che ci sarebbero pressioni costanti da parte di Apple. Per spingere per la chiusura della rampa di accesso adiacente il loro store. La libreria, storica per Roma e i romani  ha già subito nel passato la chiusura di due rampe di accesso. Quelle in prossimità di Palazzo Chigi. E difficilmente potrebbe sopravvivere con una ulteriore privazione di un accesso. Che, inoltre, farebbe venir meno la regolarità delle norme anti-incendio e di sicurezza”.

A salvaguardia della storica attività, Fratelli d’Italia chiediamo alla sindaca Raggi di dichiarare ufficialmente la sua posizione. Rispetto all’ipotesi che Apple sfratti la libreria Cicerone per avere un accesso libero al megastore. “In un momento storico così difficile, vanno tutelate le imprese dei nostri centri storici. E le librerie indipendenti, presidi di cultura”.

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