Di Battista a Travaglio: «Fai voli pindarici, non sei il Vangelo. Contro di me critiche al vetriolo»

domenica 20 Settembre 13:01 - di Chiara Volpi
Di Battista replica a Travaglio e dice non è il Vangelo foto Ansa

Di Battista senza freni replica al “Fatto Quotidiano e al suo direttore”: «Travaglio fa voli pindarici, ma non è il Vangelo. Il voto disgiunto sarà la distruzione del M5S». E all’endorsement per la sua candidata aggiunge una serie di insulti agli avversari, di centrodestra come di centrosinistra, attaccando indifferentemente Fitto ed Emiliano.

Di Battista replica duramente al Fatto e a Travaglio

«Entrambi – tuona il Che de’ ‘noantri dal pulpito di Facebook – si sono riempiti le liste di portatori di voti impresentabili. Dinosauri della vecchia politica. Personaggi riconoscibili solo dai pugliesi informati». Così Alessandro Di Battista, rispondendo via social all’editoriale del Fatto, ribadisce il suo no al voto disgiunto alle regionali, spiegando il suo perché con il caso della Puglia. Poi, l’affondo si concentra sui suoi colleghi grillini e sul loro aedo, Marco Travaglio. Ai quali prima ricorda che «Antonella Laricchia è una donna pugliese competente… che non ha barattato le sue/nostre idee in cambio di una poltrona prestigiosa».

L’attacco ai Cinque stelle e a Conte

E ancora: «Gli “emissari” l’hanno raggiunta –aggiunge l’ex deputato del M5s –. L’hanno lusingata, le hanno fatto capire che un passo indietro le avrebbe spalancato porte da win for life. Ma Antonella ha detto no- Ha fatto quel che è giusto e non quel che le sarebbe convenuto. Eppure, invece che elogiarla, la offendono». Quindi, la stoccata dritta al cuore del Movimento: «Se dal 2013 al 2018, il Movimento 5 Stelle avesse ragionato con tale logica, al governo non ci sarebbe arrivato mai. E oggi Conte farebbe ancora l’avvocato, non il Presidente del Consiglio».

L’affondo contro Travaglio: «Non è il Vangelo»

Poi, spostando il mirino delle sue invettive, Alessandro Di Battista centra nell’obiettivo il direttore del Fatto Quotidiano. E posta: «Stamattina Marco Travaglio mi dedica un editoriale al vetriolo. Evidentemente il fatto che mi sia scagliato contro la logica di votare “turandosi il naso” l’ha fatto indispettire. Travaglio invita gli elettori del Movimento 5 Stelle a votare disgiunto tappandosi le narici. Più precisamente invita i pugliesi a votare Emiliano. Io no». Non solo. Nel suo lungo post su Facebook, Dibba ribadisce il suo no al voto disgiunto alle regionali e contrattacca il giornalista grillino: «Travaglio compie voli pindarici per lanciarmi addosso il suo J’accuse. Mi descrive un nostalgico dell’opposizione. Sostiene che, fosse stato per me, il Movimento sarebbe ancora in piazza ad abbaiare alla luna», ripertica l’ex deputato del M5S.

Nel match sia Di Battista che Travaglio finiscono al tappeto

«Come sapete collaboro con il Fatto. Scrivo reportage su questioni di politica internazionale. Il fatto che il Direttore del giornale che pubblica i miei pezzi mi attacchi in questo modo è comunque un bel segnale. Travaglio è persona perbene e decine di volte sono stato d’accordo con lui. Oggi no. Travaglio ha le sue idee, io le mie. E le idee sono idee, non dogmi. Così come i giornali sono giornali, non il Vangelo». E nel match sia Travaglio che Di Battista finiscono al tappeto...

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