Davide Cervia, lo sfogo amaro della moglie: le Istituzioni? Un nemico per noi, abbandonati

sabato 12 settembre 15:31 - di Roberto Frulli

Marina militareÈ uno dei tanti inaccettabili misteri che costellano la storia, vecchia e nuova, della incerta Repubblica italiana quello di Davide Cervia, esperto radarista della Marina militare scomparso nel nulla, a Velletri senza lasciar traccia, giusto 30 anni fa, il 12 settembre 1990.

C’è chi giura di averlo visto, vicino casa dove abitava in la moglie Marisa Gentile, mentre veniva costretto, a forza, a salire su un’auto che, poi, si dileguò.

Alla fine, nel 2000, la magistratura concluse archiviando. E ipotizzando un sequestro di persona ad opera di ignoti.

Ma la famiglia e, in particolare, la moglie, non si è mai arresa. E oggi torna a chiedere, con forza, attenzione e verità sul caso di Davide Cervia.

Lo fa con “Le strade di Roma raccontano la storia di Davide Cervia”. Alle spalle anni di indagini. E la sentenza civile del 2012.

”Lo Stato, dopo aver perso, doveva darci un risarcimento di 5 milioni – dice all’Adnkronos la moglie di Cervia, Marisa Gentile. – L’Avvocatura, però, si è espressa dicendo che non potevano essere concessi per la prescrizione e sarebbe stato un danno erariale”.

”A quel punto – spiega la moglie di Davide Cervia –  abbiamo accettato il risarcimento simbolico di 1 euro tramite l’ex-ministro della Difesa Elisabetta Trenta per andare avanti e ottenere la verità sulla scomparsa di Davide. È stata una vittoria, ma triste”, ammette con sconforto Marisa Gentile.

La moglie di Cervia dice che al momento “lo Stato non sta facendo nulla per Davide, come da 30 anni a questa parte. Come credere ancora nelle istituzioni?”.

La scomparsa di Cervia è legata al rapimento da parte di un Paese straniero, probabilmente la Francia, è l’idea che si è fatta la moglie.

”Questo perché – spiega Marisa Gentile – era stato trovato un biglietto prenotato dal ministro degli Esteri francese con il nome di Davide. Il volo era di una settimana prima”.

Secondo la moglie di Davide Cervia, ”fino a oggi le istituzioni sono state un nemico perché ci sono stati molti ostacoli. Si può rimanere solo amareggiati davanti a tutto ciò, visto che Davide era un uomo formato per la difesa dello Stato”.

“Questo caso mi ricorda un po’ la vicenda di Ilaria Alpi, con vari insabbiamenti da parte di qualcuno per non far venir fuori la verità. Devo dire che anche la stampa non ha dato il giusto risalto a questa vicenda rispetto ad altri casi”, è il commento amaro di Marisa Gentile.

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