Covid, il virologo Pregliasco: «Andate a votare in tutta tranquillità». E spiega l’aumento dei contagi

domenica 20 Settembre 8:46 - di Edoardo Valci
virologo Pregliasco

«Andate a votare in tranquillità». È l’invito del virologo Fabrizio Pregliasco. Le cifre del contagio portano tensione tra la gente. Ma non bisogna assolutamente farsi prendere dall’ansia. «Ormai sappiamo come organizzare al meglio una situazione come questa. È nella responsabilità di tutti fare le cose al meglio per poter garantire un impegno democratico fondamentale». Il direttore sanitario dell’Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano fa un’analisi su quel che sta accadendo. «Gli ultimi dati sull’epidemia di Covid-19 in Italia descrivono un andamento ondulante della malattia», dice. Un andamento «purtroppo atteso».

Il virologo Pregliasco; «C’è la capacità di individuare i focolai»

«Si continua a evidenziare una buona capacità di individuare i focolai. Sicuramente, però, l’aumento dell’età media» dei nuovi positivi al coronavirus si presta  a una lettura non positiva. Infatti, sostiene Pregliasco, si traduce in «un numero maggiore di persone colpite che presentano un rischio più alto di andare incontro a complicanze gravi o potenzialmente mortali». L’ultimo bollettino evidenzia che – a fronte di un aumento dei tamponi – un calo dei positivi, ma una crescita dei decessi.

«È un momento di test-stress e di attesa»

La situazione in cui ci troviamo è per l’esperto «un momento di stress-test e di attesa di quello che sarà l’autunno e poi l’inverno». Un contesto in cui serve cautela, sottolinea il virologo Pregliasco, mentre diverse Regioni stanno riaprendo al pubblico stadi e palazzi dello sport. «È chiaro che bisogna procedere a passi limitati», raccomanda, «in modo tale da poterci garantire una stagione autunno-inverno migliore possibile. Stiamo a vedere», commenta. «Queste aperture, limitate, potrebbero essere un primo assaggio per sperimentarne la fattibilità» su più larga scala».

«Ce la possiamo fare»

Del resto, il virologo Pregliasco, pochi giorni fa, aveva già delineato la situazione futura. «Ce la possiamo fare» ad affrontare l’inverno che verrà. Saremo ancora costretti a convivere con il coronavirus Sars-Cov-2 ma «potremo superarlo». E ritrovarci “in piedi” a primavera. «Ma non dobbiamo fare sgambetti». L’invito è a tenere la «guardia alta». I buoni comportamenti anti-contagio restano cruciali, ammonisce.

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