Colleferro, il delirio di padre Zanotelli: «Colpa di Meloni, Salvini e della tv berlusconiana»

mercoledì 9 settembre 14:11 - di Valerio Falerni
Zanotelli

Ce n’è di farabutti nella turpitudine di Colleferro. Non sono solo quelli che hanno tempestato di pugni e calci il povero Willy Duarte fino a massacrarlo. Ma anche quelli che ora lo stanno uccidendo da morto assecondando il loro irresistibile impulso a buttarla in politica. Passi pure per gli pseudo-sociologi da cineforum o per gli hater democratici, cioè i concessionari dell’odio ufficiale. Ma non per certi uomini di chiesa che di fronte ad una tale catastrofe umana e morale dovrebbero alzare in alto – perché tutti potessero vederlo – il Vangelo più che la Costituzione. Un’elementare verità che forse mai capirà padre Alex Zanotelli.

«Mettere al bando l’estrema destra»

In una botta sola, il comboniano ha infatti additato Salvini e Meloni come i mandanti morali del fatale pestaggio di Willy. Quindi, con un colpo da maestro, ne ha collegato la «predicazione» ai «30 anni di tv berlusconiana», erede naturale – ai suoi occhi – dei «30 anni di malgoverno democristiano» che tanta tendenza faceva nei salotti de sinistra degli anni ’70. In pratica, ha chiamato l’intero centrodestra sul banco degli imputati. E si fosse limitato solo a questo. Macché! Dopo la diagnosi, Zanotelli ha sciorinato anche la terapia con cui estirpare la mala pianta del risorgente Terzo Reich in versione farabuttismo da palestra: mettere al bando «realtà come Forza Nuova e le altre forze di estrema destra che sono vietate per Costituzione».

Zanotelli crede più nella Costituzione che nel Vangelo

Sarebbe l’esatto contrario del messaggio evangelico racchiuso nella parabola della pecorella smarrita. Ma il padre comboniano non sta lì a spaccare il capello in quattro ed esplicita ancora meglio il suo pensiero. «Su questo – avverte – il governo dovrebbe essere altrettanto duro perché questi individui si annidano in tutto questo e si arriva a quello che è successo a Colleferro». Più che la parola di un missionario, sembra quella di un ministro di Polizia. E si fa forte il sospetto che Zanotelli abbia sbagliato, oltre all’analisi, anche la carriera.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica