Cirinnà:”Le donne sono più brave, tranne la Raggi che è un disastro”. E si candida per il Campidoglio

giovedì 10 Settembre 14:54 - di Stefania Campitelli

“Le donne sono più brave, tranne Virginia Raggi che è un disastro”. L’attacco frontale alla sindaca grillina che tenta il bis arriva da Monica Cirinnà. La senatrice dem, femminista doc e  icona dei gay,  rompe gli indugi. E sceglie le colonne di Repubblica per annunciare la sua candidatura a sindaco della Capitale. “A Roma il Pd aspetta un big che non arriva”, dice polemica con i giochi di correnti del Nazareno. Lei è pronta a sfidare la nomenklatura e la sgangherata macchina da guerra dei 5Stelle.

Cirinnà corre per il Campidoglio: Raggi è un disastro

La notizia circolava da tempo ma ora è ufficiale. Zingaretti lo sa? “Sono una donna libera – dice la Cirinnà – e come tale intendo correre alle primarie, se ci saranno. Per mettere al servizio di Roma venti anni trascorsi in consiglio comunale e sette in Senato”.  Obiettivo? Riscattare la città eterna, spenta e mortificata dai 5S. “Siccome stanno tutti fermi – insiste –  dicono fino alle regionali, ma poi verranno i giorni per attutire i colpi e i contraccolpi, poi quelli della riflessione, infine chissà che altro, io venerdì parto per un giro d’ascolto della città”. Monica contro Virginia? Potrebbe essere una sfida tutta al femminile. Le donne hanno una marcia in più. Tranne la sindaca pentastellata, s’intende. “Le donne hanno meno brutalità, più testa e contenuti. E, a eccezione di Raggi che si e rivelata un disastro, sono anche più brave”, conclude la ‘strega cattiva’, come lei stessa si definisce.

Grillini al contrattacco: parole patetiche

Parole pesanti che la prima cittadina per ora non commenta. A puntare l’indice contro il femminismo strabico della senatrice animalista ci pensa l’assessore alle risorse umane, Antonio De Santis. “La Cirinnà esordisce in campagna elettorale con un anomalo femminismo a targhe alterne. L’obiettivo, neanche a dirlo, è colpire Virginia Raggi. Ma stavolta la candidata in pectore si spinge oltre, sconfinando nella discriminazione”. Così in un post su Facebook. ”Le donne sarebbero sempre un valore aggiunto, tranne nel caso di Virginia Raggi. Una tesi talmente vergognosa che assume i contorni del patetico -scrive l’assessore – per Cirinnà la campagna elettorale inizia quindi nel modo più deprimente, con una propaganda squalificante. Ma siamo ottimisti e restiamo in attesa della sua prossima intervista. Magari, stavolta, invece di battute di così cattivo gusto, proporrà idee e uno straccio di visione strategica. Siamo fiduciosi”.

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