Cercasi Conte disperatamente: fugge e si trasforma nell’Uomo invisibile. Gli sfottò del web

giovedì 3 settembre 10:28 - di Hoara Borselli
Conte

Giuseppe Conte dal 19 Agosto, data quasi emblematica dopo una lunga intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, ha scelto la via della fuga e del silenzio da ogni problema. Non si capisce ancora se sia una scelta del tutto volontaria o almeno in parte imposta.  O se invece sia semplicemente una strategia di tempo e comunicazione, ma proprio nel campo della politica, il silenzio e il nascondersi diventano una fragilità tangibile.

Il silenzio assordante di Conte

Sicuramente qualcosa è cambiato.  Si è passati da una sovraesposizione a rete unificate, dirette Facebook, ad un silenzio assordante, quasi a volersi nascondere nelle tenebre che tanto decanta. Il premier da sempre in prima fila con le conferenze stampa, non solo quelle serali, con il Paese che aspettava un suo cenno sulla libertà e sull’emergenza. Alle 20 la certezza non era più il telegiornale ma la sua conferenza. 

C’è un caos ineguagliabile

Quello che colpisce ora è l’essere muto sui temi caldi, dalla riaperture delle scuole all’aumentare del numero di contagi, all’esplosione della bomba migranti.  Temi forti centrali, lasciati, completamente scoperti. Da Conte e il ruolo che ricopre ci si aspetta una parola, una presa di posizione che tranquillizzi il Paese. Le incertezze lasciate ai ministri senza la guida di un leader vero portano a un Caos ineguagliabile. Ne è la prova la Scuola, con la mancanza di un perno centrale,  il Paese  che naviga a vista. Scoppiano emergenze sanitarie, si mandano navi ma non si spiega, non ci si confronta, si agisce in silenzio.

I  social: «Sta facendo le valigie?»

I social hanno colto subito questa sua assenza c’è chi invoca “Ci manca il decretino” chi in maniera sibillina afferma “Sta facendo le valigie per lasciare il posto a Draghi…” qualche utente segnala che avrà chiamato l’ennesima task force per decidere il lancio della sua nuova comparsata. Ora l’attesa per una funambolica apparizione a suon di decreto, manteniamo le distanze, ci riabbracceremo un giorno. Ecco vorremmo non sentirle queste frasi ma apprezzarne altre un po’ più coriacee e concrete.

«Conte? Interpelliamo la Sciarelli»

C’è chi preferisce questo sonno silente e scrive “Per carità, state zitti o rispunta coi suoi micidiali decreti per finire la distruzione dell’Italia” e invece chi si domanda ‘nessuna diretta da 3 giorni… è tutto molto preoccupante…’ il caso è stato creato. Il Giallo c’è ma non interpelliamo Chi l’ha Visto, la Sciarelli ha già troppe tragedie da seguire. “Conte, colui che è riuscito a strappare ad Agostino De Petris il titolo di “Re del trasformismo”, si è a sua volta trasformato così bene da far sfigurare pure l’uomo invisibile. Noi restiamo fiduciosi, in una sua prossima apparizione, l’impressione è quella di assistere a un monologo di Celentano, facce interrogative, sguardi perplessi, silenzi tra le parole, parole, parole..

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