Auto blu e grisaglia: i grillini sono imbroglioni travestiti da moralisti. Urge vaccino per debellarli

martedì 29 Settembre 16:07 - di Marzio Dalla Casta

C’è chi ha la testa oblunga, chi schiacciata e chi – come i grillini – addirittura superflua. Vivessimo in una nazione seria e non nella succursale europea della caraibica Repubblica di Bananas, Di Maio, Crimi, Azzolina e il loro capocomico Elevato non starebbero nei tiggì bensì di fronte a un giudice con l’accusa di abuso della credulità popolare. Mai, neppure negli anni più bui della peggiore casta, si era visto un movimento politico rimangiarsi con la voracità di uno squalo tutte le sue promesse. Una vera ingordigia, plasticamente rappresentata dalla sfilata di auto blu a bordo delle quali solo ieri hanno raggiunto un agriturismo per celebrarvi un vertice più inutile delle loro inutili zucche.

Tutte le promesse tradite dai grillini

Ricordate? I grillini si erano impegnati a non allearsi con nessuno e invece hanno governato prima con Salvini e ora con ZingaRenzi. Avevano detto «mai con il partito di Bibbiano» e ora vi fanno bisboccia. Avevano giurato «mai più di due mandati elettorali» e si accingono a  candidare Virginia Raggi per la terza volta. Avevano assicurato «mai il gasdotto in Puglia», ma poi gli hanno dato via libera.  Avevano urlato «libereremo la Rai dai partiti», ma ne hanno indicato l’amministratore delegato. Dovevano tagliare i costi della politica, ma solo gli stipendi dello staff di Di Maio, sommato a quello di Tridico (Inps) e ai rimborsi spese di Parisi (Anpal), costano in proporzione più dei parlamentari sforbiciati. A proposito, ne hanno ridotto il numero solo per non tagliarsi l’indennità, che era poi la vera promessa elettorale. Anche questa mandata giù come una pillola.

Di Maio pronto a capitolare anche sul Mes

Se il tradimento degli elettori non appare in tutta la sua devastante evidenza è solo grazie all’unica mossa azzeccata dai “diversamente casta” grillini: buttarsi a sinistra. Una sorta di passaporto che consente a Di Maio (soprattutto) di entrare e uscire pressoché indenne da interviste e talk-show. E il peggio andrà in onda non appena capitolerà su Mes, decreti sicurezza, Quota 100 e reddito di cittadinanza. Questione di qualche settimana, se non di giorni. Un’abdicazione identitaria che certamente rinsalderà il patto di potere con il Pd. Speriamo che in cambio ci offra il vaccino con cui finalmente liberarci da questi imbroglioni travestiti da moralisti.

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