Attacchi beceri ad Altero Matteoli per l’intitolazione di una via a Lucca: disinformazione e cattiveria

mercoledì 16 settembre 18:20 - di Cristina Gimignani
Matteoli

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la risposta di Cristina Gimignani, scrittrice e giornalista, all’articolo con cui la “Gazzetta di Lucca” ha demolito prima l’idea di una via intitolata ad Altero Matteoli ; poi tutto il suo percorso politico. “I Lucchesi non hanno motivi particolari per rammentarlo con un odonimo cittadino”, si legge. Gli rinfreschiamo la memoria

 

Polemiche incresciose, hanno accompagnato la proposta del consigliere comunale Marco Martinelli per  l’intitolazione di una via ad Altero Matteoli, da sempre candidato nella zona di Lucca. Il potere è una meteora, che passa e va. La storia è una verità che resta. Ho scelto queste colonne per parlare di Altero Matteoli, perché questo è il giornale del partito dove ha sempre militato e dove spero potremo continuare a dire la nostra. In risposta agli attacchi beceri contro l’intitolazione di una via a Lucca in suo nome, ho letto cose che mi hanno ferito profondamente anche perché non vengono da avversari politici, ma da personaggi del mondo della stampa. Militanti di un qualcosa che è solo livore e che per’altro non sono neanche tanto informati.

Ecco cosa ha fatto Matteoli per Lucca

“Che cosa ha fatto Matteoli per  Lucca?”,  si chiede la Gazzetta locale con un lungo articolo : mi viene da sorridere. Primo firmatario istituzione consorzio comuni della Garfagnana. Promotore dell’ Accordo d’intesa regione Toscana su un progetto per la  difesa del suolo e ripristino opere pubbliche: con finanziamenti assegnati per vari progetti  per la salvaguardia ambientale, di cui molti in lucchesia.

Ancora. Sogno nel cassetto, oltre il tratto dell’Aurelia, la Lucca-Modena per il collegamento con la pianura Padana. Politica, militanza sul territorio a ogni ora del giorno e della notte, scelta delle candidature , strategie, sistemi. Nei prossimi giorni, la sua segretaria particolare al ministero dell’ambiente Donatella Poggi, da sempre legata alla federazione lucchese Msi- An, insieme a un gruppo di amici presenterà adeguata documentazione. Ma il punto non è questo.

Ha valorizzato il ministero dell’Ambiente

Altero ha portato la destra Toscana al governo del paese. Altero si è fatto da solo, Altero ha interpretato prima di altri la necessità per il Msi di uscire dal guscio della nostalgia  e confrontarsi con i gruppi di potere presenti nel Paese. Ha firmato con ‘Proposta Italia ‘ al congresso Msi  di Sorrento del 1987 una presa di posizione netta per la destra di governo libera dal reducismo e dall’ossessione della sconfitta. Affrontò l’umiliazione del famoso “patto della  Caffetteria” a testa alta e fino all’ultimo è stato fedele si suoi principi. Ha fatto riscoprire agli italiani il Ministero dell’ambiente , che prima di lui era considerato la Cenerentola di tutti i governi. L’ha fatto  valorizzando la commissione d’impatto ambientale e favorendo l’uomo al centro del sistema natura e non ospite indesiderato. Ha capovolto gli stereotipi del mondo ambientalista.

Offendere i morti più facile che combattere i vivi

È morto solo , sulla strada che tanto aveva lottato per realizzare, vicino Capalbio, mentre andava a Lucca per un impegno elettorale. Quando mi hanno chiamato i colleghi della cronaca  avvertirmi, ho continuato a chiamarlo fino all’ultimo, perché non volevo arrendermi. Non si può morire così. Tutto questo, non basta per avere una via intitolata? Si deve offendere la memoria di un uomo per un minuto di notorietà a basso costo? Vorrei ricordare  che in molte città esistono vie intitolate a personaggi che  non sono mai arrivati in tali centri, ma che hanno comunque contribuito alla storia di questo ormai disgraziatissimo Paese. Dove offendere i morti, è sicuramente più facile che combattere i vivi. Con la differenza che  Altero sarà sui libri di storia: altri, li leggeranno soltanto.

 

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