Anche Mattarella nel suo piccolo si inc… (con Boris Johnson). Il premier Gb aveva detto: “In Italia non c’è libertà”

giovedì 24 Settembre 16:27 - di Laura Ferrari
Mattarella vs Johnson

La replica indiretta di Sergio Mattarella al premier britannico Boris Johnson rimbalza sui media stranieri. “Il presidente italiano replica ai commenti di Boris Johnson sulla libertà'”, titola l’edizione europea di Politico, che usa il verbo slam (sbattere, criticare con forza), per descrivere le parole del presidente della Repubblica. “Anche noi italiani amiamo la libertà ma abbiamo a cuore anche la serietà”, ha detto il capo dello Stato parlando informalmente a Sassari.

Mattarella irritato per la frase del premier britannico

Quella di Mattarella è stata una risposta a chi gli chiedeva un commento alle parole di Johnson, che intervenendo alla Camera dei Comuni ha sostenuto che nel Regno Unito è più difficile far rispettare le misure restrittive rispetto a Germania o Italia, perché i britannici “amano la libertà”. Anche il Guardian interviene nella polemica, titolando, “il presidente italiano respinge le affermazioni di Johnson sulla ‘libertà’ riguardo alla restrizioni”.

“Anche noi italiani amiamo la libertà ma abbiamo a cuore anche la serietà”. Mattarella ha pronunciato la frase al termine della cerimonia di commemorazione per i dieci anni della morte di Francesco Cossiga.

Boris Johnson: “Noi rispetto agli italiani amiamo la libertà”

Ma cosa aveva detto il premier inglese? In Gran Bretagna ci sono più casi Covid rispetto all’Italia e ad altri Paesi europei perché “noi amiamo la libertà”. Così ieri il premier britannico Boris Johnson aveva risposto a chi, in Parlamento, si è rivolto a lui ipotizzando che la diffusione in scala minore del virus in altri paesi europei sia merito delle misure da loro adottate.

“E’ possibile che Germania e Italia abbiano una percentuale più bassa di contagi da Covid di noi perché a livello pubblico e locale hanno puntato su un sistema di tracciamento e di test che funziona davvero”, ha detto il laburista Ben Bradshaw.

“No, non credo che sia così”, ha ribattuto Johnson. “In realtà c’è una sostanziale differenza tra il nostro Paese e tanti altri nel mondo. Ci sono paesi che amano la libertà e se guardate alla storia di questo Paese negli ultimi 300 anni, è sempre stato all’avanguardia per libertà di pensiero e democrazia. E’ difficile – ha concluso il primo ministro – costringere il nostro popolo a obbedire in modo uniforme a linee guida che considerate indispensabili”.

Per chi non lo sapesse, in Gran Bretagna la mascherina è diventata obbligatoria solo da sessanta giorni. Non sono mai stati impiegati droni durante il lockdown per inseguire i runner sulla spiaggia. Nessun anziano è stato multato mentre andava a fare la spesa. Nessuna autocertificazione obbligatoria. Solo l’appello al senso di responsabilità dei cittadini di sua Maestà.

Insomma, Mattarella può adontarsi quanto vuole, ma i fatti sono innegabili. Il Regno Unito rispetta la libertà dei suoi cittadini più di quanto non stia facendo il governo Conte con i suoi Dpcm ad libitum. Sarebbe stato auspicabile che Mattarella si fosse adontato per questo.

 

Commenti

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  • sergio la terza 27 Settembre 2020

    Noi non siamo LIBERI,siamo governAti da un NON VOTATO!MATTARELLA COME LO SOPPORTA?FUORI DALLE PXXXE

  • Cristiani Riccardo 25 Settembre 2020

    Giustissimo l’intervento del Presidente Mattarella con il Premieri della Gran Bretagna. Forse alquanto carente in tante altre occasioni in cui l’Italia è considerata insignificante, specialmente come è trattata dall’U.E. i cui rapporti solidaristici somo, ancorchè apparenti sostanziosi, sono camuffati da pretese di sudditanza

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