Aggressione a Salvini, quella maledizione gridata in faccia: il sospetto del rito di magia nera

venerdì 11 settembre 12:53 - di Chiara Volpi
aggressione a Salvini frame da video Youtube del Tgcom24

Aggressione a Salvini: rosari e camicia strappati, maledizione gridata in faccia. E si fa strada il sospetto del rito di magia nera… Forse non è stato solo un gesto di rabbia estemporaneo e inconsulto. Il dubbio serpeggia sul web. Un servizio de Il Giornale, che ha intervistato Andrea Bocchi Modrone, antropologo ed esperto in religioni sincretiche afro-americane, argomenta e motiva i sospetti. Dietro quell’assalto, rabbioso e inquietante, potrebbe non celarsi solo il gesto di una squilibrata, ma potrebbe annidarsi molto di più. Compreso il voodoo…Non solo il gesto di una squilibrata. Dietro all’aggressione al leader della Lega potrebbe esserci molto di più, compreso il voodoo. Ne abbiamo parlato con Andrea Bocchi Modrone, antropologo ed esperto in religioni sincretiche afro-americane

Aggressione a Salvini: il sospetto della magia nera, del rito voodoo

L’aggressione inferta a Pontassieve al leader della Lega, Matteo Salvini, dalla 30enne congolese Auriane Fatuma Bindela, ha creato scompiglio nell’immediato. Ha ingenerato dubbi subito dopo. Alimentato i sospetti a distanza di un giorno. E non solo per il semplice dato dell’intimidazione fisica e verbale. Non soltanto per la gravità delle sue conseguenze: ha dimostrato a tutti quanto sia facile e avvicinare un esponente politico senza che il servizio di sicurezza riesca ad escludere contatti diretti. Ma, forse soprattutto, per la brutalità dell’azione che nessuno ha impedito: strappare i rosari dal collo di Salvini e avere anche tutto il tempo di urlare in faccia alla vittima, maledizioni e odio.

Il rosario simbolo di protezione distrutto, la camicia il “feticcio” utile al rituale?

Dunque, i momenti dell’aggressione registrati da video ripresi da diverse angolazioni, passati al setaccio e analizzati al microscopio insinuano iol sospetto che dietro quel gesto ci sia dell’altro. “Altrro” che lo studioso intervistato dal quotidiano diretto da Sallusti individua addirittura nel voodoo. Spiega infatti Andrea Bocchi Modrone: «Alcuni elementi possono far pensare anche a un gesto di magia nera tribale. Innanzitutto vi è la rottura del rosario che sul piano “magico” può essere visto come un talismano di protezione. Quindi un gesto che, osservato con la lente della magia nera, può essere interpretato come un “io rompo la tua protezione e ti attacco con il mio Dio che è superiore”».

Comunque «un’aggressione culturale che esprime il disprezzo per la fede»

«Poi c’è un secondo aspetto che riguarda l’aggressione culturale – spiega ancora l’esperto – e cioè il disprezzo nei confronti della fede (cristiana) di Salvini. Per dirla in maniera semplice: “io disprezzo il tuo Dio e il tuo credo”». Del resto, come spiega lo stesso professore intervistato dal Giornale, «teniamo a mente che in Congo è ancora molto forte l’idea della religione tribale. E non si tratta di un culto sincretico come nel caso ad esempio del Palo Mayombe a Cuba. C’è poi il tentativo di strappare un pezzo d’indumento a Salvini. Indumento che può essere utilizzato come “testimone” (oggetto appartenuto alla persona che fa da tramite) per fare un rito di stregoneria, una fattura».

Lo spettro di un’azione forse anche più inquietante di quanto sospettato finora

«Ammesso poi – conclude l’intervista – che questa persona conosca le pratiche rituali o conosca qualcuno che le sa fare. Li è tutto da vedere. In ogni caso può trattarsi del tentativo di impossessarsi di un oggetto da utilizzare come “feticcio” per danneggiare la vittima». Comunque la si rigiri. Da qualunque aspetto la si guardi o la si voglia interpretare, è innegabile che la vicenda esprima comunque un atto di intenzionale aggressione culturale, m,irata a condensare e ad esprimere in maniera violenta un gesto di disprezzo per la nostra fede e un suo credente. Sia che dietro l’assalto si celi l’intenzione di un voodoo che il contrario. Dubbi. Ipotesi, avvalorate da studi e riscontri. Comunque indicazioni che ampliano lo spettro di un’azione deprecabile, forse anche più inquietante di quanto sospettato finora...

 

 

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