Sicilia liberata dai clandestini? Un prete “rosso” vieta la Messa a chi è d’accordo con Musumeci…

lunedì 24 agosto 17:38 - di Monica Pucci

“Cosa faremo alla mezzanotte, se i soggetti che sono chiamati a dare attuazione alla legittima ordinanza del presidente della Regione, non lo faranno? A noi rimarrebbe solo una strada: rivolgerci alla magistratura perché ci troveremmo di fronte a una palese omissione, con tutto quello che può determinare in un contesto di epidemia. Se il governo impugnasse la nostra ordinanza, faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune”. Non molla, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci,  che difende a spada tratta la sua ordinanza (contestata dall’esecutivo) che prevede la chiusura degli hotspot, per fermare l’afflusso ormai interminabile di immigrati a rischio Convid.

Il governatore della Sicilia: “Siamo stanchi, basta codicilli”

“Se il governo dovesse venirci incontro – ha aggiunto – potrà chiederci 2-3-5-8 giorni di tempo per trovare la possibilità di ricollocare i migranti e di mettere i sigilli in tutti i centri di accoglienza”.”Se non lo farà – ha concluso- li apporremo noi, e metteremo fine a questa indecorosa pagina della nostra Isola. La gente non ne può più e non possiamo accettare che questa gente venga trattata in maniera disumana”.

“C’è chi parla di codicilli, di ordinanza legittima o nulla. Intanto, stanotte si sono confermati 58 positivi a Lampedusa. E altri tamponi arriveranno in giornata per l’esito, al secondo controllo che ho disposto. Ulteriore dimostrazione che la mia ordinanza interviene su materia sanitaria e non sulla politica migratoria. Dal Viminale attendiamo risposte, non altro“, ha scritto sui social il governatore siciliano di Fratelli d’Italia – (in sintonia con la Meloni) – che dopo qualche ora, da Catania, ha sottolineato come “Lampedusa è un’isola abbandonata a se stessa“. (VIDEO)

Il prete pro-migranti invita a boicottare Musumeci

Una foto con una mano bianca che sorregge quella di un bimbo di colore (nella foto) e un messaggio indirizzato ai
propri parrocchiani. O, per meglio dire, a quanti tra di loro esultano per l’ordinanza  firmata dal governatore siciliano, Nello Musumeci, che prevede lo sgombero degli hotspot e dei centri d’accoglienza nell’Isola. “Non venite a Messa, state perdendo tempo!”. A prendere posizione contro il provvedimento è don Lorenzo Russo, sacerdote di Floridia, sul proprio profilo Fb. Un’ennesima posizione politica di un prete di sinistra che considera l’accoglienza, senza se e senza ma, un motivo valido perfino per interdire l’accesso ai cattolici che chiedono allo Stato più controlli sul rischio dei contagi da Covid.

“Scrivo ai miei parrocchiani, a quanti tra questi oggi gioiscono per l’ordinanza di Musumeci convinti da domani di essersi liberati del problema delle migrazioni – scrive su Facebook -, a quanti osannano scelte politiche che non fanno il bene dei poveri di questo mondo ma guardano solo al proprio interesse. A voi dico: non venite a Messa,
state perdendo tempo! Non giova a nulla battervi il petto, ascoltare la parola del Vangelo, nutrirvi ell’Eucarestia. La vostra ipocrisia vi precede”.

Se non sei d’accordo con lui, ma con Musumeci, sei ipocrita, dunque. Questa, per don Lorenzo Russo, sarebbe la democrazia.

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