Salvini: «Zingaretti è il peggiore governatore d’Italia. E ora strumentalizza persino i morti»

lunedì 17 agosto 18:13 - di Sara Gentile
Salvini

Matteo Salvini a muso contro Nicola Zingaretti. «Secondo il Sole 24 Ore è il peggior governatore d’Italia. All’inizio della pandemia brindava sui Navigli e abbracciava i ristoratori cinesi. Tranne l’anno di governo della Lega, il suo partito è ininterrottamente al potere dal novembre 2011, peraltro senza mai vincere chiaramente le elezioni e contribuendo in modo decisivo all’invasione di clandestini, al massacro delle pensioni, al taglio della sanità. Ora Nicola Zingaretti strumentalizza perfino i morti di Covid per attaccare la Lega, Trump e Bolsonaro». Lo dice in una nota leader della Lega.

Salvini: «Da Zingaretti mai una parola contro Pechino»

«Mai una parola contro Pechino. Per aggrapparsi alle poltrone – aggiunge Salvini – il Pd ha cambiato idea su Berlusconi, sui grillini, sul taglio dei parlamentari, sul sistema elettorale, sul Decreto Genova, sulle querele di Bibbiano. Ora tifa Mes, a dimostrazione che il Mes sarebbe una sciagura: da Zingaretti non accettiamo lezioni, l’unica materia in cui eccelle è l’uso di soldi pubblici per acquistare mascherine che poi non arrivano».

«Nel 2020 sono sbarcate più di 15mila persone»

In mattinata Salvini ha commentato la risposta di Vito Crimi a un’interrogazione della Lega. Nel provvedimento ispettivo il Carroccio chiedeva chiarimenti sulla presenza della delegazione del governo francese nel Cara di Bari. «Mentre gli sbarchi non si fermano e il ministro Lamorgese annuncia modifiche ai Decreti sicurezza per destinare “risorse ingenti” all’accoglienza, si svela un altro bluff del governo», ha detto Salvini. «A settembre Conte e Lamorgese avevano annunciato l’accordo di Malta per la ricollocazione automatica in alcuni Paesi dell’Ue. Ma ora il viceministro Vito Crimi ammette che non è così. Tanto che gli altri governi europei mandano ancora le loro delegazioni nei centri di accoglienza italiani per intervistare gli immigrati e decidere il da farsi. Nessuna accelerazione, nessun cambiamento, nessuna redistribuzione automatica. E mentre nel 2020 sono sbarcate più di 15mila persone, il Viminale si vanta di averne ricollocate 878. Incapaci e pericolosi».

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