Meloni: «Altre navi per la quarantena sono una follia, aumenteranno gli sbarchi»

lunedì 31 agosto 15:14 - di Guido Liberati
quarantena

«Invece di bloccare una volta per tutte l’immigrazione clandestina il governo continua a varare navi per la quarantena dei migranti, il tutto a spese degli italiani. Esattamente quante altre navi da affittare serviranno per far capire loro quanto sia folle affrontare così la gestione dei flussi migratori? Basta sbarchi, basta morti in mare». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“A Lampedusa avremo la più grande flotta navale del mondo”

E proprio sulla pagina Fb della Meloni, si registrano commenti più sensati di qulli spressi dai nostri ministri. Scrive Eleonora N. “Invece di utilizzare le navi militari per bloccare gli arrivi, si approntano navi per accoglierli a spese nostre. Credo che bischeri come gli italiani al mondo ce ne siano pochi”. Ancora più sarcastico Salvatore P. “Tra poco Lampedusa avrà la più grande flotta navale esistente nel mondo . Ecco come risolvere il problema. Grandi strateghi a Roma”.

Sileri conferma: “Aumenteremo le navi per la quarantena”

Nelle scorse ore, il governo ha annunciato la soluzione per l’afflusso indiscriminato di migranti. Aumentare il numero di navi per ospitarli durante la quarantena. Una soluzione formalizzata dal viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri.  “Capisco la preoccupazione di Musumeci, ma l’unica soluzione sono le navi quarantena, i tamponi e un controllo dei migranti entrati negli hotspot per evitare che fuggano”. Così l’esponente governativo a La Stampa. Un approccio che non risolve la questione migranti sui confini a Sud.  E che va contro la decisione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, di chiudere gli hotspot. Momentaneamente bocciata dal Tar della Sicilia.

E l’Unione europea resta a guardare

Una situazione che registra l’ingombrante assenza dell’Unione europea.  Per quanto riguarda ciò che sta avvenendo sull’isola di Lampedusa “seguiamo la situazione da vicino e restiamo in contatto con le autorità italiane”, ma “qualsiasi azione deve rispettare pienamente le leggi Ue sull’asilo”. Lo dice il portavoce della Commissione Europea per le Migrazioni Adalbert Jahnz, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles. La Commissione, prosegue, “lavora a stretto contatto con le autorità italiane sulle questioni migratorie”. Jahnz ricorda anche la missione condotta in Tunisia, in cui sono stati promessi aiuti economici al governo del Paese, dal quale negli ultimi mesi sono aumentate le partenze di migranti irregolari verso le coste italiane.

 

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