Mario Monti ottiene una superpoltrona all’Oms. Infuria la polemica: «È come Dracula all’Avis»

mercoledì 12 agosto 12:53 - di Gabriele Alberti
Monti

L’Oms riserva una superpoltrona all’ex premier italiano e attuale presidente dell’Università Bocconi, Mario Monti.  Sarà presiedente della Commissione paneuropea per lo sviluppo e la salute sostenibile. A dirla così c’è da mettersi a ridere. Monti è stato l’uomo dei tagli alla Sanità, l’uomo dell’austerity ,del goveno lacrime e sangue. Insomma, vestire i panni di un assertore delle “sviluppo” stride non poco con questo incarico.  La Commissione sarà composta da ex capi di stato e di governo, scienziati ed economisti, capi di istituzioni sanitarie e di assistenza sociale e leader della comunità imprenditoriale e delle istituzioni finanziarie, riporta il sito dell’istituzione. Ci sta tutto il commento dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza:  «Ha dell’incredibile il compito assegnato dall’Organizzazione mondiale della sanità a Mario Monti,  che da premier più ha tagliato la sanità pubblica. Come mettere Dracula all’Avis. L’ennesima perla di un ente che, dopo i fallimenti del Covid, andrebbe fortemente ripensato».

Monti e i tagli alla Sanità

Compito della Commissione presieduta da Monti sarà analizzare i sistemi sanitari dei diversi Paesi. Quindi verificare le risposte date dai Paesi dell’Unione alla pandemia Covid-19. In ultimo, formulare consigli e  raccomandazioni sugli investimenti da fare e le riforme da attuare per migliorare il tutto. La Commissione, si legge sul sito, cercherà di “elevare l’assistenza sanitaria e sociale come priorità sociali e politiche, riconosciute come fondamentali sia per lo sviluppo sostenibile che per la coesione sociale”. Il dottor Hans Henri P. Kluge, Direttore regionale dell’Oms per l’Europa, ha aggiunto che  la salute avrà la priorità  nell’agenda politica. “Siamo orgogliosi che Mario Monti Bocconi, abbia accettato di presiedere la Commissione”. Siamo sicuri che abbia letto cosa ha fatto Monti in qualità di premier italiano? Legare il suo operato a qualcosa che somigli allo sviluppo è impresa ardua. Ricordiamo che a settembre di un anno fa, insediatosi il  Conte2, ospite di Myrta Merlino Monti dava dei “bei” consigli al neoministro Gualtieri: “Un buon ministro dell’Economia deve avere un requisito: saper scontentare la gente“. Ecco, tanto per dire. Non solo, ma ha sempre rivendicato la bontà dei tagli di allora in ogni comparsata tv.

Una commissione inutile

C’è un’altro aspetto abbastanza ridicolo di tutta la questione della superpoltrona a Monti. E riguarda le relazione finale che tale Commissione dovrà dare. Ci si aspetterebbe, visto che siamo in era Covid, che l’ex premier e i suoi esperti stilino un bilancio e relative proposte a fine anno o i primi mesi del 2021. Invece no. Il “responso” arriverà a settembre del prossimo anno, quando facendo gli scongiuri, l’epidemia devrebbe essere scomparsa… Stendiamo un velo pietoso su un’altra supercomissione europea, inutile ed autoreferenziale.

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