L’ironia dell’infettivologo Bassetti: «Abbiamo a che fare con un virus fornaio. Contagia solo di sera»

17 Ago 2020 12:06 - di Giorgia Castelli
Matteo Bassetti

«I numeri ci dicono che uno dei problemi più grossi che abbiamo avuto è il fatto che dal 20 al 30% di tutti i nuovi contagi riguardano persone provenienti dall’estero». A fare il punto è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ospite di Agorà estate su Raitre. «Il ministro Speranza ha annunciato giustamente un mese e mezzo fa che sarebbero stati fatti controlli sulle persone provenienti da alcune aree. Ma a me risulta – afferma l’esperto – che le cosiddette “triangolazioni” da Paesi ad alto rischio come Perù e Brasile non siano mai state intercettate. E lo stesso è avvenuto per la cosiddetta “rotta balcanica”, con i molti lavoratori regolari provenienti da Romania, Bulgaria, Serbia, Croazia».

E poi ancora. «Bisogna continuare a investire sulla quarantena più che sul tampone. Chi arriva da zone particolarmente endemiche, deve fare la quarantena. Il tampone negativo non è liberi tutti l’unico modo per essere sicuri è che il viaggiatore al rientro faccia la quarantena».

Bassetti: «A questo gioco al massacro non ci sto»

Poi su Facebook ha scritto un lungo post per commentare il nuovo giro di vite anticontagi con l’ultima ordinata di Speranza.  Il commento dell’infettivologo è caustico. «Si continua nella strategia del terrore e dell’allarmismo  – dice Matteo Bassetti – senza pensare alle conseguenze di tutto questo. La cosa che più colpisce è che a farlo non siano i medici, che hanno curato e curano questa infezioni. Ma tutti quelli che si sono autoproclamati esperti o i miracolati dal Covid, tra cui molti medici. A questo gioco al massacro – scrive ancora l’infettivologo – io non ci sto. Sappiate che in Italia il virus lavora e contagia solo di sera e notte. Di giorno invece si riposa. Sarà mica un virus fornaio? Rido per non piangere», conclude Bassetti con una battuta ironica.

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