Le Ong confessano: “Facciamo antifascismo”. Meloni ironica: “Altro che salvataggi umanitari…”

lunedì 31 agosto 19:11 - di Robert Perdicchi

E la nave va, per motivi umanitari, dicevano, e non politici, ideologi, settari. Fino alla confessione, arrivata ieri dalla capitana della barca delle Ong che gira il Mediterraneo per portare immigrati in Italia, Pia Klemp (già indagata in Italia per le incursioni della Sea Watch) per nome e per conto del writer  Banksy.

La “novella” Carola Rackete, Pia Klemp (nella foto in alto), più che parlare dei motivi di cuore, sensibilità, solidarietà che la spingono a fare sponda al lavoro barbaro degli scafisti, che consegnano i migranti in mare alle Ong pronti a farli salire a bordo, ha ammesso  di considerare le sue azioni non come una semplice azione umanitaria ma come una azione ideologica: “Non considero il salvataggio in mare come un’azione umanitaria, ma come parte di una lotta antifascista”. E la nave va, verso l’Italia dei presunti “fascisti”.

Meloni alle Ong: “Altro che salvataggi umanitari”

“Le Ong gettano la maschera: altro che salvataggi in mare per umanitarismo… Pura ideologia immigrazionista. Finalmente svelano il loro vero volto”. Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni commenta su Twitter le parole di Pia Klemp, capitano della nave di Banski. E alla Meloni fa eco il capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza: “Ecco la nuova ‘eroina’ delle Ong. Questa novella Carola Rackete ammette con trasparenza che le sue ‘non sono azioni umanitarie ma antifasciste’ e purtroppo, fin quando in Italia avremo Governi di smidollati e magistrati compiacenti, gente come lei la passerà sempre liscia!”.

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