Laura, l’uragano a cui non si può sopravvivere tocca terra: 500.000 in fuga

giovedì 27 agosto 16:55 - di Roberto Frulli

È arrivato sulla terraferma nelle prime ore di giovedì, l’uragano Laura.

Il nome femminile non deve trarre in inganno: Laura è, al momento, una tempesta di categoria 4. Ma salirà presto di potenza, hanno avvertito i preoccupatissimi metereologi. Che la certificano ”estremamente pericolosa“. Con piogge torrenziali e forti venti sulla Louisiana e sul Texas.

Una brutta bestia che, in queste ore, sta flagellando con violenza gli Usa meridionali.

In questo tweet https://mobile.twitter.com/iCyclone/status/1298870448927707136?s=20 di Josh Morgerman, l’uomo che va a caccia di uragani, si può vedere la violenza dell’uragano Laura che ha appena toccato terra.

I residenti che non hanno rispettato l’ordine di evacuazione impartito dalle autorità l’ordine di evacuazione devono fronteggiare onde potenzialmente alte più di sei metri.

Un muro d’acqua spaventoso. Che può penetrare nell’entroterra fino a 50 chilometri di distanza dalle coste.

La tempesta ha toccato terra poco dopo l’una del mattino (ora locale) a Cameron, in Louisiana, secondo il National Hurricane Center. Che ha avvertito in precedenza che si tratta di una tempesta alla quale non si può sopravvivere (“unsurvivable”).

I venti hanno una velocità massima di 240km orari. Ma le raffiche possono essere ancora più potenti.

Le autorità hanno ingiunto a oltre 500mila persone di abbandonare le loro case in parte della costa del Texas e la Louisiana di fronte all’arrivo dell’uragano Laura le cui conseguenze rischiano di essere “catastrofiche“.

Il National Hurricane Center aveva avvertito  già ieri oggi che l’uragano, di categoria 4 – su una scala massima di 5 – avrebbe provocato una tempesta alla quale sarebbe stato difficile “sopravvivere”.

Laura, secondo gli esperti, avrebbe avuto “onde distruttive” alte fino a 4-6 metri che potrebbero penetrare in alcune zone fino a 50 chilometri di profondità.

Gli scienziati che ne stanno seguendo da ore la traiettoria in tempo reale hanno avvertito che si rischiano “danni catastrofici” lungo i 200 chilometri di costa che si affacciano sul Golfo del Messico, dal Texas orientale alla Louisiana centrale.

“Sono numeri inimmaginabili, pensare che ci sarà un muro di acqua alto come una casa di due piani è molto difficile da concepire per la maggior parte della gente”, ha detto in conferenza stampa Benjamin Schott, meteorologo capo a New Orleans, in Louisiana.

Schott ha avvertito che alcuni centri abitati potrebbero essere “irriconoscibili” dopo il passaggio di Laura.

“Siamo preoccupati perché non ci sono abbastanza persone che stanno abbandonando l’area”, ha detto oggi alla radio Nic Hunter, sindaco di Lake Charles in Louisiana.

 

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