La Boschi per togliere di mezzo la Azzolina: Renzi lo pretende, i Cinquestelle stanno per arrendersi

7 Ago 2020 12:45 - di Mia Fenice
Boschi

Entrare nel governo? «È un tema che non è all’ordine del giorno: io sono il capogruppo di Italia Viva alla Camera. E in questa veste voglio dare il mio contributo». Maria Elena Boschi intervistata da Repubblica nega di voler entrare nel governo e accaparrarsi un ministero. Ma le voci di un suo possibile rientro si fanno sempre più insistenti e si moltiplicano. E oggi il Corriere della Sera le rilancia aggiungendo nuovi dettagli.

Boschi guida i 31 deputati di Italia Viva

L’ex ministra delle Riforme guida il gruppo dei 31 deputati di Italia Viva. Un partito che si assottiglia giorno dopo giorno. Secondo il quotidiano milanese la Boschi ha come obiettivo quello di tornare al suo ex lavoro e riprendersi una poltrona ministeriale. “Il suo pallino”? Il ministero dell’Istruzione. Ovvero la poltrona occupata adesso dalla ministra Lucia Azzolina. Secondo il Corriere, Matteo Renzi sarebbe d’accordo.

Boschi, il governo stufo delle “gaffe” dell’Azzolina

Come riporta Libero, Lucia Azzolina sarebbe sacrificabile, in quanto l’intero governo sarebbe stufo di “gaffe e scivoloni”. Ma per il rimpasto bisognerà attendere ancora qualche settimana. Si parla di settembre. E non è detto che alla fine venga accontentata. Poi nell’intervista a Repubblica, la Boschi spiega che la priorità del Paese è la crisi provocata dalla pandemia, non la legge elettorale. «L’apertura di Renzi – spiega – è un gesto di buona volontà da parte di Italia Viva: noi vogliamo concentrarci sull’economia da rilanciare, non sulla legge elettorale. In Commissione tuttavia non è stato adottato ancora il testo base. E chi conosce i lavori parlamentari sa che questo rende difficile votare in Aula prima del 20 settembre».

Rimpasto di governo

Intanto non si fermano le voci su un imminente rimpasto del governo. Secondo le indiscrezioni si avrà prima delle elezioni regionali di settembre. Da Palazzo Chigi negano tutto, ma a parlarne di continuo sono i partiti della maggioranza.

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