La Boldrini difende l’Azzolina rispolverando un “classico” del suo repertorio: «Salvini è sessista»

domenica 30 agosto 13:12 - di Lara Rastellino
Laura Boldrini foto Ansa

Siamo alle solite: la Boldrini difende l’Azzolina, ormai indifferentemente nel mirino di alleati di governo e delle opposizioni, rispolverando i suoi “classici di repertorio”. “Povera Lucia, vittima del sessista Salvini. E giù con anatemi contro una «politica misogina» e con previsioni sociali catastrofistiche. Come quando, in un’intervista rilasciata qualche giorno fa all’Huffington Post, l’ex presidente della Camera tuonava: «Trovo che quello che sta accadendo ai danni delle donne che hanno un ruolo nella sfera pubblica e politica di questo Paese sia molto grave. C’è il rischio che si vadano a normalizzare gli insulti violenti e sessisti che vengono indirizzati alle donne su tutte le piattaforme, mentre non è assolutamente normale».

La Boldrini difende la Azzolina e accusa di sessismo Salvini

Così, tanto per rispolverare vecchi cavalli di battaglia e rinfrescare la memoria, ospite dalla Festa dell’Unità di Bologna, ieri la Boldrini ha rincarato la dose. Parlando di «gogna» usata dalla Lega. E ovviamente, infierendo contro il nemico di sempre: Matteo Salvini, reo di non aver cambiato rotta rispetto a un modus operandi a detta della sua accusatrice numero uno, delegittimante. Ma allora vediamole queste presunte “offese sessiste” lanciate dal leader del Carroccio alla Azzolina…

Ma anche leggendo tra le righe delle dichiarazioni del leader della Lega di sessismo non c’è traccia

Nelle scorse ore, come ricorda anche il sito de Il Giornale, Salvini è tornato a puntare il dito contro la ministra criticando il suo operato. I suoi ritardi. La sua incertezza. Ma le accuse sessiste continuano a sfuggirci. Sia quando il numero uno della Lega dichiara che «non è possibile avere un ministro che non dà il minimo della certezza della sicurezza. In tutta Europa le scuoleo sono già riaperte o stanno riaprendo in sicurezza, senza mascherine, senza plexiglass, senza problemi, senza banchi con le rotelle». Come quando, annunciando la fatidica presentazione di una mozione di sfiducia al ministro Azzolina, afferma che, a sua detta, la titolare del dicastero di viale Trastevere «non è in grado di garantire il lavoro degli insegnanti e il futuro degli studenti». E concludendo che: «Con una signora come la Azzolina alla guida, io temo che per la scuola sarà un problema»… Ma dove le ha viste l’onorevole Boldrini queste accuse sessiste?

 

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