In tasca il reddito di cittadinanza, al lavoro in nero: vengono alla luce nuovi scandali

16 Ago 2020 17:28 - di Fabio Marinangeli
reddito di cittadinanza

Lavorava in nero in un ristorante di Ortona (Chieti) e percepiva il reddito di cittadinanza. È quanto hanno scoperto i carabinieri durante l’attività di controllo per verificare il rispetto delle norme anti Covid. E anche di quelle in materia di lavoro nei ristoranti, stabilimenti balneari e nei luoghi di intrattenimento.

Reddito di cittadinanza, ma lavorava in nero

In particolare, nel lungo weekend di ferragosto, gli agenti hanno controllato diversi esercizi pubblici del tratto litoraneo compreso tra Ortona e Fossacesia. E appunto in località Lido Riccio di Ortona hanno scoperto due lavoratori “in nero”, di cui uno, tra l’altro, percettore del reddito di cittadinanza, e contestate al legale rappresentante dell’esercizio pubblico sanzioni amministrative per poco più di 10.000 euro. A Fossacesia, invece, è stato trovato nel ristorante un lavoratore non assunto e contestata una sanzione amministrativa di 3.600 euro. In questo caso è stata anche disposta nei confronti del titolare la sospensione dell’attività imprenditoriale in quanto il numero di lavoratori in nero era pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.

“Pizzicato” un uomo a Iglesias

Le Fiamme Gialle a Iglesias hanno individuato un uomo residente a Buggerru che percepiva indebitamente il reddito di cittadinanza. Tutto ha avuto inizio da un controllo in materia di lavoro nero.  Nel mirino, una italiana che svolgeva da circa tre anni l’assistenza domiciliare a favore di una persona anziana. Era la sua badante in nero- Di conseguenza non aveva alcuna copertura contrattuale, assicurativa e previdenziale.

Aveva il reddito di cittadinanza dal 2019

I successivi riscontri sulla composizione del nucleo familiare della badante hanno permesso di scoprire dell’altro. Il convivente della donna, infatti, percepiva il reddito di cittadinanza a partire dal 2019. Aveva  omesso di indicare la posizione lavorativa della convivente, anche se priva di rapporto contrattuale.

La denuncia a piede libero

Se l’uomo avesse dichiarato questa informazione non avrebbe avuto diritto a percepire il reddito di cittadinanza. Per questo ha avuto una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari.

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