«È uscito di casa convinto di trovarlo». Chi è il volontario che ha scoperto i resti di Gioele

mercoledì 19 agosto 15:56 - di Penelope Corrado

«È uscito determinato a trovare il piccolo Gioele. Di prima mattina ha cominciato a battere il terreno. Aveva una sua idea della dinamica dei fatti ed è andato direttamente sulla strada in discesa rispetto al traliccio. E alla fine lo ha trovato». Così il suo amico Francesco Radici, ha raccontato a Sky le ore concitate di Giuseppe Di Bello. L’uomo che ha trovato i resti del bambino. Una storia nella storia: nel dramma di Caronia emerge una storia dai contorni fuori dal comune.

Quattro parole raggelanti: “Ho trovato il bambino”

Giuseppe Di Bello ha 55 anni. È un carabiniere in congedo di Capo d’Orlando. Stamattina è arrivato con un amico, Francesco Radici che lo ha accompagnato nelle campagne di Caronia (Messina). Ed è arrivato convinto di poter essere d’aiuto nelle ricerche, dall’alto della sua esperienza di carabiniere in congedo. Con tenacia e perseveranza, dopo alcune ore di ricerche, ha chiamato l’amico. Poi Giuseppe ha pronunciato quattro parole che hanno raggelato tutti. “Ho trovato il bambino”.

Solo il tronco e un femore, la testa era distante

Poco fa, è  stata trovata la testa di un bambino, in avanzato stato di decomposizione, a monte del luogo in cui sono stati ritrovati i resti umani “quasi certamente di Gioele”, dicono fonti investigative. Insieme con la testa, sarebbero stati trovati anche alcuni indumenti. “Sembra che siano del bambino, adesso si aspetta il riconoscimento”, sottolineano gli investigatori.

Il corpo del piccolo Gioele portato da poco?

«Con ogni probabilità il corpo del bambino è stato trascinato qui solo di recente». Lo hanno detto fonti investigative chiarendo: «Altrimenti non si spiegherebbe perché il suo corpo sia stato trovato smembrato: in una zona la testa e gli indumenti, in un’altra zona il tronco senza arti».

I resti presumibilmente del piccolo Gioele erano quindi nelle campagne di Caronia. Il tronco a circa 400 metri dal traliccio dove è stato trovato il corpo della madre Viviana Parisi. Mentre la testa molto distante. Gli arti sarebbero stati trascinati lì “o da maiali o da cani”. Da circa tre ore il procuratore capo Angelo Vittorio Cavallo e il medico legale Elvira Spagnolo sono sul posto per repertare i resti trovati. A questo punto, l’ipotesi più accreditata per gli inquirenti è quella che il bambino sia stato trascinato, non si sa se vivo o morto, sino al luogo in cui è stato trovato dal carabiniere in congedo, Giuseppe Di Bello.

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