Ora Di Maio fa la voce grossa con Tunisi: sequestrare i gommoni. Orfini: “Parla come Salvini”

venerdì 31 luglio 18:13 - di Redazione

Ora Luigi Di Maio fa la voce grossa.  E con piglio “populista” scopre che la questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario “è un tema di sicurezza nazionale“. Insomma la Farnesina si accorge che c’è un problema. Meglio tardi che mai.  Intervistato dal Corriere della Sera, il ministro degli Esteri si dice preoccupato del “consistente flusso di arrivi dalla Tunisia di queste settimane”.

Di Maio: tagliare i fondi alla Tunisia

Pensa a un un accordo con Tunisi perché sequestri in loco e metta fuori uso barchini e gommoni. Utilizzati per le traversate. E chiede di tagliare i fondi della cooperazione internazionale destinati alla Tunisia. Distruggere i barconi, insomma. Una pretesa difficile visto che in Tunisia non c’è un governo politicamente stabile, gli viene fatto notare. Porte chiuse proprio mentre la collega degli Interni, Luciana Lamorgese, apre al dialogo con il presidente Kais Saied. Ottiene l’impegno ad affrontare insieme l’emergenza. E programma aiuti economici “per appoggiare un Paese in preda a una crisi economica mai vissuta prima”.

“Il piano sicurezza del governo è pronto”

“Non sarà regolarizzato nessuno”, assicura ancora Di Maio. Che annuncia un piano sicurezza del governo già pronto. “Proprio oggi tra l’altro abbiamo convocato l’ambasciatore tunisino chiedendogli di accelerare i rimpatri. E ci ha assicurato che dai primi di agosto ripartiranno. Bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine. Affinché sequestrino in loco e mettano fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate. Perché le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso fuggono ai radar”.

Orfini: Conte passi dalle parole ai fatti

Ma se il piano c’è perché l’ennesimo rinvio? Se lo chiede polemico Matteo Orfini su Twitter. “Se davvero c’è l’accordo sulla modifica ai decreti sicurezza, perché rinviare tutto a settembre? Chiedo a Conte e al governo di passare dagli annunci ai fatti. E di approvare le modifiche al prossimo consiglio dei ministri. O (ancora una volta) stiamo solo facendo finta?”. Quello che sta accadendo in questi giorni – continua il deputato dem – dimostra il fallimento di una strategia di gestione dei flussi migratori concepita dal governo Gentiloni. E proseguita con il Conte 1 e il Conte 2″.

Leu processa Di Maio: politica disumana

L’intesa raggiunta nella notte tra il ministro dell’Interno Lamorgese e gli esponenti della maggioranza spacca il Pd. . “Ancora una volta – rincara la dose Orfini –  si sceglie di non decidere. E le leggi di Salvini sono ancora lì. Con in più lo schiaffo di membri del governo che ne usano parole e argomenti. E’ il caso ad esempio Luigi Di Maio”. Diversa la posizione di Emanuele Fiano. “Se non ci fossero state la Pandemia ed il Lockdown  noi questo accordo lo avremmo siglato 6 mesi f. Ma comunque l’accordo di questa notte è molto importante, esprime un’idea comune di sicurezza”. Il nuovo testo sbandierato per superare i Decreti sicurezza dell’odiato Salvini non convince neppure Leu. Che processa le parole di Di Maio al Corriere.  “Distruggere i barconi?”,  commenta il deputato Erasmo Palazzotto. “E’ l’unico mezzo di fuga per persone intrappolate nei campi di concentramento in Libia. Ammesso che sia possibile, sarebbe un atto crudele e spietato. Pensate se gli americani durante la seconda guerra mondiale avessero detto affondiamo le navi con cui scappano gli ebrei dall’Europa. Siamo davanti ad una disumanizzazione della politica senza precedenti”.

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