Santa Sofia, domani l’inaugurazione della moschea. Coperto il mosaico della Vergine con il Bambino

giovedì 23 luglio 18:47 - di Redazione

Tutto pronto, polemiche comprese, per l’inaugurazione della Moschea di Santa Sofia. La riconversione della basilica bizantina, simbolo del Cristianesimo in Oriente, a luogo di culto islamico voluta da Erdogan sa di provocazione. Cambia così volto il complesso di Santa Sofia, trasformata in moschea nel XV secolo con la vittoria ottomana, infine divenuta museo nel 1934 per decisione di Mustafa Kemal Ataturk.

Santa Sofia, oscurate le icone cristiane

La cerimonia di inaugurazione coinciderà con una grande preghiera islamica del venerdì. Alla quale assisteranno diverse personalità turche e straniere. La prima dopo 86 anni. E verranno oscurate le icone cristiane. Il governatore di Istanbul, Ali Yerlikaya, ha annunciato che per motivi di sicurezza verranno chiuse per alcune ore diverse strade e stazioni della metropolitana. Sono attese circa un migliaio di persone. Con la mascherina rigorosamente indossata, “l’ingresso alla zona riservata alla preghiera sarà garantito, a partire dalle 10, attraverso 11 diversi varchi”. Ci saranno cinque aree all’aperto riservate ai fedeli per evitare il sovraffollamento. E garantire il distanziamento fisico. “Ai fedeli viene chiesto di portare il proprio tappeto per la preghiera, e anche tanta pazienza”, ha detto lo stesso governatore.  I tecnici stanno monitorando i sistemi audio. Per verificare che i versetti del Corano recitati dall’imam possano raggiungere tutti i fedeli presenti dentro e fuori l’edificio.

Coperto il mosaico delle Vergine con il bambino

Per l’occasione verranno coperti con tappeti turchesi i mosaici di epoca bizantina che si trovano sui pavimenti di Santa Sofia. Coperto anche lo stupendo  mosaico della Vergine Maria con il Bambino tra le braccia. Dalle immagini diffuse sui social pare che sia stato abbandonato il progetto iniziale di coprire con tende tutti i mosaici presenti.

Le autorità turche hanno nominato tre imam che guideranno la preghiera. Si tratta di Mehmet Boynukalin, professore di diritto islamico all’Università di Marmara a Istanbul. Di Ferruh Mustuer e Bunjamin Topcuoglu. Due imam provenienti da altrettante moschee della città sul Bosforo. Nominati anche  cinque muezzin, le persone incaricate alla chiamata alla preghiera per Santa Sofia. Compresi due provenienti dalla famosa Moschea blu di Istanbul. Sono invece 17mila gli uomini schierati per garantire la sicurezza durante la preghiera inaugurale.

“Una giornata di sfida, ma Erdogan non è eterno”

L’inaugurazione della basilica di Santa Sofia a Istanbul domani  segnerà “una giornata di sfida. Con la riconversione in moschea frutto della decisione  di un uomo solo che non è eterno”. Parola di padre Vladimir Zelinskij, sacerdote e teologo ortodosso. Che guarda con amarezza alla giornata di domani a Istanbul, ma si dice convinto che lo scenario sia destinato a cambiare.

Nella lista degli invitati di Erdogan anche papa Francesco. Qualcuno la legge come una provocazione, altri come un gesto di distensione dopo le accese polemiche delle scorse settimane. Domenica 12 luglio, il Papa era intervenuto sulla questione dicendosi addolorato. L’annuncio della riconversione a moschea di Santa Sofia ha suscitato dure reazioni da parte dei capi delle Chiese ortodosse. Che, solitamente divisi, si sono trovati d’accordo nello stigmatizzare il gesto del “sultano” come un atto che avrebbe compromesso gravemente i rapporti tra islam e cristianesimo.

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