Salvini sfida gli antifà e va a Mondragone: «Il problema non sono gli immigrati ma gli illegali»

venerdì 3 luglio 13:06 - di Giorgia Castelli

«Se in Campania si vota prima si manda a casa De Luca meglio è». Matteo Salvini è andato in visita, per la seconda volta in pochi giorni, a Mondragone. «Ho visto le dichiarazioni deliranti di Zingaretti, che era quasi compiaciuto. Quando un segretario di partito, a fronte di sassate nei confronti di un avversario politico, ride, vuol dire che è un poveretto». Ha detto il segretario della Lega tornando su quanto avvenuto lo scorso lunedì in occasione della sua prima visita al comune domizio e gli scontri tra polizia e manifestanti.

«Prima si vota meglio è»

C’è spazio anche per considerazioni su eventuali nuove maggioranze di governo: «Io al governo con il Pd e il M5S non ci vado e non ci torno. La via maestra è dare la parola al popolo. Anche perché se fosse un governo che fa le cose, anche se non le condividessi potrei dire “però fanno”. Ma c’è il blocco e la confusione totale su tutto, sulle Autostrade sul Mes, sull’Ilva, su Alitalia, su tutto. Quindi prima si vota meglio è».

Salvini sulla fuga dei 5S

Poi rispondendo alla domanda dei cronisti sulle voci di tre senatori del M5S in avvicinamento alla Lega è netto. «Noi non andiamo a cercare nessuno, se qualcuno vede nella Lega un movimento sano, pulito, onesto, concreto e trasparente con cui continuare le sue battaglie. Anche in Regione Campania ci sono ex esponenti del M5S o di altri movimenti che ci chiedono di accoglierli e le nostre porte sono aperte, senza promettere in cambio niente a nessuno». Si tratterebbe di Marinella Pacifico e Tiziana Drago e il loro collega di gruppo Mattia Crucioli.

Salvini sulla proroga delle concessioni

«Per quanto riguarda gli imprenditori e i lavoratori balneari c’è il problema della proroga delle concessioni, perché lo stop alla direttiva Bolkestein nella certezza del posto di lavoro e della gestione delle spiagge in tutta Italia è fondamentale altrimenti la gente non investe. Quindi dare certezze superando la direttiva Bolkestein serve a questo litorale e a tutte le spiagge italiane. Questa è la prima cosa che il governo può fare a costo zero, è una normativa europea da prorogare a costo zero».  E poi ancora: «Non c’è un conflitto italiani bulgari, non è Italia-Bulgaria finale dei mondiali, ci sono persone perbene e approfittatori e delinquenti. Non è il problema degli immigrati ma degli illegali. Ci sono dei bulgari che sono dei fuorilegge – ha aggiunto – e si possono espellere, anche se sono all’interno dell’Unione Europea, e ci sono degli italiani che se ne approfittano».

Il rilancio economico

«C’è un problema di rilancio economico, l’agricoltura in ginocchio e l’immagine poco splendente di questa terra che ha enormi potenzialità. Io vengo qua per dire agli italiani che sono posti splendidi. Vorrei essere usato come promotore turistico di queste località».  E ancora: «C’è ancora molto da fare sul fronte economico soprattutto nel dopo virus perché il rischio è che se i soldi non arrivano subito dal governo e dalle banche, molte aziende, bar, ristoranti e alberghi, e già sta succedendo in tutta Italia, si vedono presentare signori con le valigie piene di contanti che gli dicono “ci penso io” alla metà del valore reale. Per questo come Lega stiamo combattendo perché i soldi delle banche ci siano davvero».

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