Salvini a Milano: «I delinquenti devono stare in galera. Basta con il buonismo della sinistra»

domenica 5 luglio 17:04 - di Giorgia Castelli
Salvini

«La via maestra è il voto. Lo prometto, facciamo di tutto per mandarli a casa il prima possibile». Lo dice Matteo Salvini, a un gazebo della Lega a Milano, rivolgendosi ai cittadini presenti. «Siamo nelle mani del buon Dio e degli italiani, io sono preoccupato più che per le manovre di Palazzo per la situazione economica e sociale. Cassa integrazione, posti di lavoro a rischio, l’allarme di Confindustria e Confcommercio». In più, dice, «mi preoccupa un governo litigioso e confuso, mi preoccupa la scuola, avere un ministro come l’Azzolina è un problema. Spero che gli italiani possano tornare a scegliere il prima possibile».

Salvini: «Temo le cartelle di Equitalia e i cantieri fermi»

Salvini non teme un’intesa segreta tra Forza Italia, Pd, Movimento 5 Stelle su legge elettorale e Mes e anzi si dice certo che il centrodestra sarà compatto. «No – risponde – temo i cantieri fermi sulle autostrade, che fanno perdere ore ai cittadini in coda e le cartelle in partenza da Equitalia», ribadisce. «Le due battaglie che stiamo portando avanti in questi giorni sono sbloccare i cantieri sulle autostrade che stanno facendo disperare gli italiani e bloccare gli 8 milioni di cartelle esattoriali in partenza. I dibattiti surreali sulla legge elettorale, sul Mes e sui giochini non mi appassionano. E sono sicuro che il centrodestra sarà compatto». E sui migranti: «A Bronte, provincia di Catania, un rifugiato minaccia l’assistente sociale e danneggia l’auto dei carabinieri. In pieno centro a Milano, invece, un ex cliente nigeriano ha aggredito a calci e pugni un’avvocata dell’Asgi, la nota associazione pro-immigrati da sempre contro i Decreti sicurezza. Contro ogni violenza senza se e senza ma: i delinquenti devono stare in galera e – nel caso di immigrati – dopo la cella ci dev’essere l’espulsione».

Sul candidato sindaco di Milano

Per il futuro candidato sindaco di Milano il centrodestra non avrà problemi, spiega poi Salvini. «Io qualcuno l’ho già incontrato ma ne parleremo al tavolo perché vince la squadra. Però la cosa bella – dice ai cronisti – è che a differenza dell’ultima volta, quando faticavamo a trovare qualcuno pronto a scendere in campo, ora ci sono diverse persone di assoluto livello, manager riconosciuti anche a livello internazionale che vogliono mettersi a disposizione di Milano». Di nomi, «ne abbiamo più di uno, lo sceglieremo entro l’estate, perché bisogna cominciare».

A settembre il nome scelto dalla squadra

A settembre ci sarà un nome? «Assolutamente sì». Sarà nome indicato dalla Lega? «I nomi – risponde – sono scelti da tutta la squadra e mi piacerebbe che in tutte le città al voto ci fosse qualcuno che si fa avanti senza tessere di partito in tasca». Da una parte, aggiunge, «c’è quindi una squadra stanca, sfilacciata, un sindaco che pensa più che altro a Roma. Che critica il governo e da questo punto di vista ne condivido le critiche. E dall’altra parte c’è l’entusiasmo di chi ha voglia di tornare a Milano».

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