Pesaro, migranti in quarantena fuggono dal centro d’accoglienza. “Non potevamo trattenerli”

venerdì 24 Luglio 17:55 - di Penelope Corrado

Se continua così, senza controlli per gli immigrati, dal coronavirus non ne usciremo mai. Altri sette migranti che avrebbero dovuto osservare la quarantena in una struttura di Cartoceto (Pesaro) sono fuggiti senza lasciare traccia. Quattro di loro non erano stati sottoposti al tampone, mentre gli altri tre fuggitivi erano risultati negativi. Si tratta di migranti tunisini. Maria Cristina Cecchini, responsabile della struttura di accoglienza, ha detto al Resto del Carlino che non poteva fare nulla per trattenerli.

E a Cartoceto sono in arrivo altri immigrati

“Non siamo riusciti a convincerli a non fuggire – ha sostenuto l’ex consigliere regionale di Rifondazione comunista – sebbene siano intervenuti la nostra psicologa e gli altri operatori. Del resto non possiamo bloccarli. Del resto sono persone in isolamento fiduciario, ma li abbiamo avvisati delle conseguenze penali cui vanno incontro”.

La scelta della Prefettura di Pesaro

La vicenda ha indotto la Prefettura, anche in vista dell’imminente arrivo di altri otto migranti, di convocare d’urgenza i gestori della struttura d’accoglienza, che si chiama “Incontri per la democrazia”, per evitare altre fughe.

Il sindaco di Cartoceto protesta ed è allarmato

Una situzione che allarma il sindaco di Cartoceto, Enrico Rossi, eletto in una lista civica contrapposta al centrosinistra.  “Occorre evitare in ogni modo comportamenti irresponsabili che consentano con facilità ai migranti, violando le procedure prescritte. I migranti non possono abbandonare anticipatamente le strutture rispetto ai termini indicati dai protocolli”. Secondo Rossi, “si rischia potenzialmente di vanificare gli sforzi prodotti da tutti i cittadini, che hanno modificato radicalmente il proprio stile di vita”. Da qui l’attacco polemico alla struttura Incontri per la Democrazia, non nuova a gestioni molto flessibili dei migranti che arrivano in città. La struttura “si assuma dunque concretamente le responsabilità di parte e proceda immediatamente con l’individuazione di figure affidabili, preposte alle attività di controllo necessarie”.

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