Migranti, la sindaca di Porto Empedocle: «Al governo fanno i radical chic e qui c’è l’inferno»

lunedì 6 luglio 12:16 - di Elsa Corsini
porto empedocle

Si avvicina lo sbarco dei 180 immigrati a bordo della Ocean Viking in quarantena E la tensione è alle stelle. La bomba sociale è dietro l’angolo. La sindaca grillina di Porto Empedocle, Ida Carmina è furiosa con il governo. “Invece di fare i radical chic da Roma, seduti sui loro comodi scranni, vengano qui a capire e a vedere la situazione disastrosa. A vedere piangere le persone per questa tragedia economica. E vedere migrare i nostri figli. Siamo stanchi di subire, ingiustamente. Lamorgese e Conte vengano qui, li ho invitati a Porto Empedocle”. E’ l’amaro sfogo della sindaca che è venuta al porto per “vedere da vicino” come “evolve la situazione”. Ma per ora è tutto fermo, perché per lo sbarco si attendono prima i risultati dei tamponi fatti ieri ai 180 naufraghi sulla Ocean Viking.

La sindaca di Porto Empedocle: venite a vedere dal vivo

“Io ho fatto appello alla ministra dell’Interno e ho invitato anche il premier Giuseppe Conte. Da lontano le cose assumono una dimensione diversa. Toccarla con mano è diverso”.  La prima preoccupazione è che lo sbarco possa bruciare la stagione turistica. Già messa a repentaglio dall’emergenza covid. “Sono arrabbiata sì, perché io amo il mio paese. Porto Empedocle è un paese splendido. E venire distrutti economicamente per questa immagine falsata non è giusto”.  Non possiamo pagare per tutta l’Italia, continua lo sfogo. “La gente qui è disperata. Siamo un paese Covid free. Ma si è rischiato il collasso sociale ed economico. E ora che eravamo in fase di ripresa rischiamo un nuovo disastro. Ho visto piangere le persone. Quando su tutti i giornali è venuto fuori per sbaglio che Porto Empedocle era un focolaio sono arrivate centinaia di disdette. C’è stato un disastro enorme”.

Chiede di trasferire la nava Zazà a Pozzallo

Oltre ad aiuti economici, la sindaca chiede di “fare spostare la nave quarantena Moby Zazà da Porto Empedocle a Pozzallo. Il sindaco fino a ieri si è detto disponibile a riceverli. Perché lui ha le strutture adeguate. Io no. Doveva essere solo per il trasporto diretto dei migranti arrivati a Lampedusa, invece ormai staziona qui fissa”.

Come se non bastasse “nessuno si degna” di informarla  sugli spostamenti. Poi il terrore del contagio. A  bordo delle navi “non si rispettano i divieti di assembramento. Basta che ci sia un solo caso infetto per estendere l’infezione a tutti”, dice la Carmina. “Noi stiamo vedendo che le ong spesso trasportano persone infette. L’altra volta sulla Sea watch erano in 211 ed erano tutti appicciati gli uni agli altri. E il divieto di assembramento se lo sognano…”.

Infine rivolge una frecciata velenosa al governatore del Lazio Zingaretti. Che su Twitter ha scritto “Finalmente”, parlando dello sbarco della Ocean Viking. “Finalmente cosa?” La sindaca di Porto Empedocle si sente sola. “C’è il pericolo che la gente possa dare fiducia all’antistato. Ecco perché lo Stato deve fare sentire la sua presenza”.

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