M5s contro il Pd: “Il reddito di cittadinanza non funziona per colpa vostra”

venerdì 24 Luglio 13:42 - di Davide Ventola

Un anno fa, di questi tempi, Luigi Di Maio faceva passerella per la grande adunata dei Navigator all’Auditorium di Roma (vedi foto Ansa). Il reddito di cittadinanza era venduto come la soluzione ai problemi degli italiani. L’attuale ministro degli Esteri si affacciava trionfante annunciando la fine della povertà.

Il risultato effettivo è sotto gli occhi di tutti. Ecco perché, i 5 Stelle, sono costretti a fare un penoso scaricabarile. E il nuovo colpevole del fallimento del reddito di cittadinanza è diventato l’alleato di governo, il Pd. Sentite che cosa dicono i grillini in Emilia Romagna.

Anche il M5s ammette: “Il reddito di cittadinanza non funziona”

“Cosa sta facendo la Regione Emilia-Romagna per valorizzare l’attività dei navigator, figura professionale introdotta per aiutare le persone nel trovare un lavoro?”. A chiedere di fare chiarezza sull’attività dell’amministrazione regionale sul “reddito di cittadinanza e nuova occupazione” è in un’interrogazione il gruppo Movimento 5 stelle, che prende le mosse dai dati diffusi dall’Inps, secondo i quali l’Emilia-Romagna sarebbe, insieme al Veneto, tra le regioni italiane in cui i nuovi provvedimenti statali introdotti due anni fa avrebbero attecchito di meno.

L’interrogazione al governatore dem Bonaccini

Da qui l’atto ispettivo per sapere “quali azioni siano previste, a livello regionale, per coordinare l’azione dei navigator, anche in questa fase, e per valorizzare al meglio la loro attività. Quale sia ad oggi lo stato delle misure di inclusione connesse al reddito di cittadinanza, indicando, almeno a livello provinciale, il numero e la tipologia dei beneficiari e le attività previste. Quali misure ritenga di potere promuovere per accompagnare la migliore applicazione del reddito di cittadinanza rispetto alle specifiche criticità, anche occupazionali, derivanti dall’emergenza da Covid-19”.

In Emilia Romagna e Veneto rdc non attecchisce

Il Movimento 5 stelle chiede anche di sapere se l’amministrazione regionale “intenda valutare forme di coordinamento e promozione dei Progetti utili alla collettività (Puc) programmati dagli enti locali. Se voglia definire nell’ambito della programmazione delle politiche del lavoro e della formazione, anche in accordo con le organizzazioni sindacali delle imprese e dei lavoratori, misure specifiche per l’inserimento lavorativo dei beneficiari del reddito di cittadinanza”. A questo punto, si presume che il M5s tragga le giuste conseguenze. Il reddito di cittadinanza è un flop. Appunto come il Movimento che l’aveva proposto.

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